Ha bevuto e, probabilmente, non è la prima volta. Tant’è che, la nonna gli fa notare che il suo comportamento non è gradito. Accade a Spoleto, all’interno di una famiglia nella quale il ragazzo trasmette ansie e paure, per colpa dei suoi comportamenti violenti, favoriti anche dal ricorso all’alcol. Questa volta ce l’ha con la nonna: al rientro del ragazzo in casa, dopo pranzo, lo rimprovera per essersi ubriacato. Lui le risponde fuori dalle righe. L’anziana, viene quindi difesa dal suo papà. Ma il giovane non vuole saperne di darsi una calmata, neppure davanti al suo genitore, diventando aggressivo anche con lui. Tant’è che la zia, presente durante la lite, chiama il proprio marito, terrorizzata dal comportamento del giovane con il suo papà. Quando arriva lo zio però la situazione si complica ulteriormente. Il ragazzo, accusandolo di comportamenti sgraditi in passato, passa alle mani ed è una furia. E’ stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, mentre il suo povero papà, per il dolore di quanto stava accadendo, ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale. Le autorità hanno constatato la condizione alterata del giovane, l’hanno invitato a ricomporsi e ad assumere comportamenti rispettosi in famiglia. L’hanno anche informato dei rischi che corre oggi, mentre hanno attivato il dispositivo interforze Scudo. Ovvero la segnalazione a tutte le forze dell’ordine, controllabile in qualunque momento, che scatta quando ci sono violenze domestiche, anche nei casi in cui non vengono fatte le denunce.

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