di Francesca Marruco
«E’ caduto giù come un sasso». Chi ha assistito al terribile incidente che ha stroncato la vita di due giovani ragazzi appassionati di volo, racconta di aver visto il velivolo puntare dritto verso terra. Poco prima Simone Masci e Monica Alunni Stivali erano decollati dall’aviosuperficie di Monte Melino, a Castelvieto, frazione di Corciano. Erano «sottovento a 500 – 1000 piedi d’altezza» hanno raccontato testimoni oculari ai carabinieri di Città della Pieve. Poi ad un tratto l’ultraleggero è caduto. Come se qualcuno gli avesse spento il motore. È andato giù in picchiata in una manciata di secondi. Dopo l’impatto col suolo avrebbe preso fuoco. Se questa fosse la dinamica reale dei fatti Simone e Monica potrebbero essere morti sul colpo e non carbonizzati.
Autopsia Lo stabilirà, per quanto possibile, l’esame autoptico che verrà disposto già martedì mattina dal pubblico ministero Angela Antonella Avila ed eseguito dal medico legale Anna Maria Verdelli. Inoltre è verosimile che la procura nomini un perito tecnico per ricostruire il motivo reale dell’incidente e verificare se possono esistere, ed eventualmente quali sono, responsabilità penali.
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I testimoni I militari del capitano Marcello Sardu intanto hanno sentito tutti i testimoni oculari della tragedia e tutte le persone che avevano parlato con i due ragazzi prima del volo. Secondo le testimonianze delle persone che hanno visto tutto, il velivolo ad un certo punto è caduto giù e solo dopo ha preso fuoco. Lo testimonia anche l’assenza di strisciate sul terreno. Uno spettacolo terribile per compagni di volo e amici che subito sono accorsi nel campo in cui lo Zenair si è schiantato senza purtroppo poter fare nulla per Simone e Monica.
I forum Sui forum specializzati intanto si parla dell’incidente e delle cause che potrebbero averlo scatenato. Secondo due piloti che sono stati sul posto e hanno visto il velivolo c’è un «evidente forte angolo d’incidente dell’impatto e di verosimile elica ferma». Forse un blocco che neanche un pilota esperto avrebbe potuto contrastare. E Simone Masci, fanno notare nello stesso forum, aveva «esperienza ma non molta».
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L’ultraleggero Inoltre lo Zenair biposto ala bassa di Masci era stato da poco sottoposto ad un restyling. Un pilota parla di questo velivolo come di uno «vecchio e difficile da pilotare. Con un altro velivolo – spiega – forse si poteva tentare una manovra di ‘rimessa’ ( cioè condurre l’ultraleggero nonostante il motore si sia spento in decollo, ndr) ma con questo era comunque particolarmente difficile». Ammettendo che i ragazzi potevano averne il tempo inoltre, a bordo non c’erano neanche i paracadute, non obbligatori per legge, e quindi presenti solo su alcuni modelli.
