Un topolino da laboratorio

di Daniele Bovi

E’ stata una fine tremenda quella toccata in sorte a circa duemila cavie da laboratorio arse vive la scorsa notte lungo il raccordo Perugia-Bettolle. I poveri animali, infatti, erano nelle loro gabbie caricate a bordo di un camion di proprietà di una ditta leccese che si occupa del trasporto di cavie da laboratorio. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, l’incendio è scoppiato intorno alle 3 della scorsa notte a cinque chilometri dall’uscita di Foiano della Chiana, nella frazione di San Lorenzo di Cortona.

La dinamica Il camion, che viaggiava in direzione Perugia, ha rallentato la sua corsa a causa di un surriscaldamento del motore che in seguito ha costretto l’autotrasportatore a fermarsi. Non appena il conducente si è accorto del fumo, è immediatamente sceso dal mezzo per cercare aiuto. Il suo timore, infatti, era quello che divampasse un incendio. Incendio che infatti è scoppiato pochi minuti dopo. Per l’uomo, che ha comunque tentato un intervento disperato, è stato impossibile salvare i poveri animaletti, tra i quali trecento topi e cinquanta conigli bianchi destinati ai laboratori e alle università di Firenze, Siena e Perugia.

I soccorsi Sul posto sono intervenuti poco dopo i vigili del fuoco con una squadra proveniente dal distaccamento di Cortona e gli uomini dell’Anas. L’incidente infatti ha causato, nonostante l’ora non propriamente di punta, numerosi disagi alla circolazione. Insieme ai carabinieri, arrivati dalla vicina stazione, gli uomini dell’Anas hanno chiuso la strada bloccando il traffico per oltre un’ora. La situazione è tornata alla normalità intorno alle 6.40 di questa mattina.

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2 replies on “Duemila animali bruciati vivi sul raccordo. Erano cavie destinate a laboratori di ricerca”

  1. Dio se li è presi prima che perdessero la loro dignità sui banchi dei laboratori di vivisezione

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