di Massimo Colonna

«Siamo senza parole. Era il nostro capitano. Quest’anno abbiamo deciso di dare a lui la fascia perché era un ragazzo molto maturo rispetto alla sua età. Abbiamo perso un tesoro. Non credo ancora a quello che è successo». Ha la voce rotta dal pianto Francesco Felli, allenatore della Gm10, la formazione del campionato di Promozione in cui militava Stefano Galletti, tragicamente scomparso nel pomeriggio di sabato in un incidente stradale sul viadotto Terni Est. I funerali di Teto, come lo chiamavano in molti, si terranno lunedì alle 15.30 nella chiesa di Strettura, frazione di Spoleto in cui il giovane risiedeva.

Frontale tra due auto: fotogallery
Schianto a Terni Est: video

Notizia dalla tv «Ero a casa a guardare la partita della Ternana – spiega Felli – quando mi sono accorto che i tifosi avevano ritirato uno striscione. Poi hanno spiegato il motivo, cioè che uno di loro era morto in un incidente stradale. A quel punto mi sono preoccupato, poi quando si è saputo il nome mi è crollato il mondo addosso».

Capitano coraggioso Stefano, che giocava nel ruolo di difensore centrale, era al secondo anno con la maglia della Gm10. “Era uno dei più grandi di età – prosegue l’allenatore – e anche per questo avevamo deciso di nominare lui come nostro capitano. Ne era orgoglioso. E domenica scorsa, alla prima partita di campionato, l’ha indossata con grande gioia. Perdiamo un ragazzo d’oro. Resterà sempre il nostro capitano».

Quei viaggi a Guardea «Ricorderò per tutta la vita – spiega Felli – i lunghi viaggi che facevamo insieme per andarci ad allenare fino a Guardea. Sono proprio quelle situazioni in cui hai tempo e modo di parlare con le persone che hai al fianco e di capire quanto siano profonde. Ora penso che ho avuto la fortuna di vivere quei momenti insieme a lui».

Niente gara Alcuni dei compagni di squadra di Stefano ieri hanno appreso la notizia della sua scomparsa allo stadio Liberati. Poi la visita straziante all’obitorio nel tardo pomeriggio per l’ultimo saluto e i tanti messaggi su Facebook. La società ha chiesto di poter non disputare la seconda gara di campionato in programma domenica.

L’addio della Ternana Intanto anche la Ternana ha espresso parole di cordoglio e vicinanza ai famigliari di Stefano tramite una nota. «La Ternana Calcio, in ogni sua componente, si stringe attorno alla famiglia di Stefano Galletti in questo momento di grande dolore. Il giovane tifoso rossoverde ha perso la vita nel primo pomeriggio di oggi mentre in auto si stava recando al Liberati per seguire la squadra del cuore contro il Cagliari. Questa prestazione da Fere, Stefano, la dedichiamo a te».

Tanti messaggi di cordoglio «Persone come te sono difficili da incontrare – scrive Giulio su Facebook – sei stato un amico, un fratello e sono orgoglioso di averti conosciuto. Mi mancherà la tua grande voglia di vivere». «Tu eri sempre lì ad incoraggiarmi per dimostrare quello che sono veramente«, è il messaggio di Thomas. «Sono sicuro che anche da lassù continuerai a giocare al calcio», è il pensiero di Fulvio. «Eravamo solo in quattro coetanei, i più piccoli della valle. Ti ricorderò compagno di giochi estivi e momenti felici a Valle San Martino», scrive Arianna.

La dinamica Secondo una prima ricostruzione l’incidente ha coinvolto un sessantenne degli Stati Uniti, anch’egli deceduto, che viaggiava in direzione Spoleto in un tratto non separato dal newjersey. Stando ai rilievi compiuti dagli uomini della Polstrada lo statunitense avrebbe tentato un sorpasso immettendosi nella corsia riservata al sorpasso dei mezzi che viaggiano nella direzione opposta, cioè la Sud. Durante la manovra l’auto su cui viaggiava, una Fiat 500X, avrebbe così impattato la New Beetle guidato da Stefano Galletti. L’impatto è stato tremendo tanto che i due sono entrambi morti sul colpo.

L’altra vittima Lo statunitense proveniva dal North Carolina e era alla guida di un’auto regolarmente noleggiata. In auto gli agenti della Polstrada hanno trovato un bagaglio di piccole dimensioni e non è chiaro se l’uomo si trovasse qui per un viaggio di piacere. In ogni caso gli uomini coordinati dalla dirigente Katia Grenga hanno già allertato l’ambasciata statunitense in Italia per informare i familiari dell’uomo. Entrambe le salme sono già state messe a disposizione delle famiglie, l’autorità giudiziaria ha quindi ritenuto, alla luce della chiara dinamica del sinistro, di non procedere ad accertamenti tecnici.

Twitter @tulhaidetto

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