di Chiara Fabrizi
Intercettato e respinto drone in volo sul carcere di Spoleto che trasportava 3 etti di hashish, mentre il “pilota” è stato trovato nei campi intorno alla casa di reclusione ed arrestato. L’operazione è degli agenti della polizia penitenziaria in servizio nell’istituto di Maiano (Spoleto) i quali, domenica pomeriggio, attraverso un jammer in dotazione, sono riusciti a disturbare e interrompere l’azione con cui, presumibilmente più di un soggetto, stava tentando di introdurre 3 etti di hashish all’interno del carcere di Spoleto.
Immediatamente alcuni agenti sono usciti dalla Casa di reclusione e hanno battuto la zona circostante: il drone non è stato recuperato, motivo per cui si ritiene che a compiere il tentativo di far entrare hashish in carcere fossero almeno due persone, ma in un terreno poco distante dall’istituto è stato trovato un uomo. Il soggetto è risultato residente in Campania e pur essendo incensurato non ha saputo motivare la propria presenza nei campi intorno al penitenziario di Spoleto. E’ stato quindi portato all’interno del carcere per tutti gli accertamenti del caso e alla fine ha di fatto confessato, accompagnando gli agenti nel luogo in cui era atterrato il pacco coi 3 etti di “fumo”, che il drone disturbato dal jammer deve aver perso durante il volo. Il soggetto è stato quindi arrestato in flagranza e all’alba di lunedì è stato portato nel carcere di Capanne (Perugia) in attesa di comparire davanti al giudice del tribunale di Spoleto.
