Photo by GoaShape on Unsplash

di M. R.

«Col 18,1 l’Umbria è la regione con il tasso di mortalità per droga più elevato; seguono la Valle d’Aosta, la Liguria, le Marche e la Sardegna». Inizia così l’analisi geografica nel rapporto GeOverdose relativo al primo semestre 2018. Una mappa ideata da due medici della Società italiana tossicodipendenze – Sitd, basata in primo luogo sulle notizie di cronaca locali. Numeri allarmanti, con effetto immediato: il consigliere regionale Pd Giacomo Leonelli ha inoltrato ai prefetti di Perugia e Terni la richiesta di audizione in commissione d’inchiesta analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita della Regione.

Società italiana tossicodipendenze «Nel corso dei primi sei mesi del 2018 – si legge nel rapporto – GeOverdose ha registrato 127 decessi acuti verosimilmente attribuibili all’assunzione di droghe o alcol, con un tasso di mortalità corretto per la popolazione a rischio (15-64 anni) di 3,3 decessi per milione di abitanti. In particolare, nel secondo trimestre sono stati registrati 67 decessi, a fronte dei 60 del primo trimestre. La proiezione per il 2018, stando ai dati attuali, è di 258 decessi e 78 decessi sospetti».

QUI IL RAPPORTO COMPLETO

Chi sono le vittime L’età media dei soggetti deceduti è di 37,7 anni (deviazione standard 9,5) e di questi 105 (82,7%) sono maschi e 22 (17,3%) femmine. Il rapporto maschi/femmine è di  4,8. In otto casi non è stato possibile stabilire la nazionalità, fra i restanti si contano 101 italiani (84,9%) e 18 stranieri (15,1%). Per quanto riguarda le sostanze, in 13 casi non è stato possibile stabilire quale sostanza abbia determinato il decesso. Nei casi in cui è stato possibile ipotizzare con buona ragionevolezza le sostanze responsabili, l’eroina è risultata coinvolta nel  71,9% dei casi. Che ve ne sia a fiumi, per esempio a Terni, lo ha detto tempo fa a Umbria24 il socioterapeuta Giulio Trivelli, il primo a mettere in guardia i genitori, a fornire loro indicazioni utili per riconoscere se un figlio si droga e a parlare della Spice, definita anche la nuova frontiera dei cannabinoidi.

Droga in Umbria A confermare che il consumo e quindi, di conseguenza, il traffico di eroina siano a livelli spaventosi nel cuore verde d’Italia, il caso delle microdosi a 5 euro e quando persino un prefetto, quello di Terni, arriva a parlare di tossicodipendenza preoccupante e si scopre che un adulto su dieci si droga, i dati GeOverdose non possono certo sorprendere; di sicuro però fanno male, soprattutto se si immagina il fenomeno come una conseguenza di un forte disagio sociale come nella maggior parte dei casi si verifica. A tal proposito il consigliere comunale di Terni, Luca Simonetti del M5s è intervenuto sull’argomento in un post Facebook e ha fatto sapere che sta predisponendo delle interrogazioni in merito, prima di tutto per avere conferma dei dati ma anche e soprattutto per sollecitare le istituzioni locali ad intervenire sul fronte della prevenzione.

«È necessario – scrive il consigliere Pd Leonelli – un lavoro di squadra su fatti che allarmano che non possono essere oggetto di mera propaganda politica come fu nel 2014 a PerugiaIn molti, dietro semplici slogan, facili solo ad allietare le pance dell’elettorato, – prosegue Leonelli – pensavano che il problema dell’uso di droghe fosse in questi ultimi anni risolto, a cominciare dalla città di Perugia, nella quale questi temi sono stati al centro di una forte campagna elettorale del centrodestra nel 2014: i dati di oggi invece ci dicono che non è così e che è fin troppo facile nascondere la testa sotto la sabbia, come se un semplice cambio di maggioranza politica avesse risolto il problema».

@martarosati28