di Ivano Porfiri
Un milione di euro al Comune di Perugia come risarcimento per i danni causati dallo spaccio di stupefacenti. Danni morali e materiali. Li ha chiesti l’avvocato Adriana Faloci, per conto di Palazzo dei Priori nel processo a carico di alcuni trafficanti di droga. Il gup deciderà nel corso della prossima udienza. L’iniziativa, la prima in questo campo, fa parte di un progetto presentato dal sindaco Wladimiro Boccali nei giorni scorsi.
Il processo L’avvocato Faloci ha presentato l’atto di costituzione di parte civile per conto del Comune nel processo che si è aperto in udienza preliminare a carico di dieci albanesi e un rumeno rinviati a giudizio per un traffico di stupefacenti tra il Belgio e l’Umbria. Il processo è solo il primo di quelli scelti dal Comune per un gesto che non vuole essere solo simbolico.
La richiesta Per i danni causati il Comune ha quantificato,«in ragione della gravità delle condotte delittuose posta in essere dagli imputati e della rilevanza delle conseguenze pregiudizievoli derivate al Comune di Perugia» il danno patrimoniale e non patrimoniale risarcibile nella misura di un milione di euro.
I danni materiali Per ciò che riguarda i danni patrimoniali, si legge nell’atto di costituzione, «il Comune di Perugia ha subito un danno patrimoniale a causa dei costi che ha dovuto sopportare in relazione al fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti diffuso nella città: basti pensare alle risorse finanziarie che il Comune investe nei progetti di prevenzione e controllo sociale di tale fenomeno, quali, ad esempio, la maggiore e più onerosa allocazione sul territorio degli agenti di polizia municipale, l’installazione di dispositivi di videosorveglianza in zone maggiormente colpite dalla vendita, cessione ed in generale traffico di sostanze stupefacenti, le campagne di sensibilizzazione contro tale fenomeno, nonché nei progetti più specifici connessi all’attività di recupero dei tossicodipendenti in stretta collaborazione con l’Asl 2».
I danni morali Inoltre, in qualità di Ente-Istituzione, quindi rappresentativo della comunità dei suoi cittadini, a parere del legale «il Comune di Perugia ha subito danni corrispondenti alla ricaduta negativa che tale fenomeno comporta sul tessuto economico della città, sullo sviluppo turistico ed universitario, considerato che la città di Perugia è sede di due importanti e prestigiose Università – l’Università degli Studi di Perugia e l’Università per gli Stranieri –, e quindi un danno non patrimoniale all’immagine del Capoluogo di Regione».
Parola al giudice Alla luce di ciò la richiesta. Starà ora al gup la decisione se accettare la costituzione, creando un precedente significativo. Per quanto riguarda il recupero della somma, alla luce di chi siano gli imputati, non sono molte le speranze di ottenere un reale beneficio economico dalla vicenda.

