di C.F.
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Massimo cento volontari, di cui la metà con qualifiche tecniche e tutti comunque obbligati a partecipare al corso di formazione con relativo esame in Regione per ottenere le certificazioni previste.
Gruppo Prociv sospeso da 3 anni È approdata venerdì mattina in commissione normativa il nuovo regolamento sul gruppo comunale di Prociv, sospeso a fine 2011 dall’ex sindaco Daniele Benedetti a seguito sia di una gestione contabile bollata come sospetta che della pubblicazione di dati sensibili della responsabile Prociv su un sito per escort, caso poi approdato di fronte al giudice di pace che ha condannato l’autore dell’inserzione, un giovane spoletino.
Giunta Cardarelli vuole ricostituzione gruppo Prociv Dopo tre anni di stop, dunque, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli ha deciso di rimettere a mano al servizio e dar nuovo vigore al proprio braccio operativo, fin qui ‘sostituito’ attraverso quattro convenzioni con altrettanti soggetti di diritto privato, Croce verde e rossa, Cisom e Ari (radioamatori), che resterebbero comunque in piedi.
Cerquiglini e Fabiani In questo senso, nelle ultime settimane hanno lavorato in tandem l’ex direttore generale del Comune di Spoleto, Angelo Cerquiglini, e la responsabile Stefania Fabiani. «La bozza di regolamento – ha affermato in commissione normativa Cerquiglini – è frutto di un’attenta analisi a documenti analoghi adottati in città in cui gruppi comunali di Prociv sono ben strutturati e organizzati, naturalmente abbiamo apportato le modifiche del caso affinché calzasse meglio al territorio di riferimento». Nella fase di studio sono state anche «tenute nella dovuta considerazione – ha messo in chiaro Fabiani – quelle che erano le criticità del precedente regolamento, così da non cadere nuovamente negli errori del passato».
Nuovo regolamento In buona sostanza si stabilisce un tetto massimo di cento volontari, metà dei quali dovranno tecnici, tra cui geologi, ingegneri, esperti in radiocomunicazioni e attività socio assistenziali. Definito anche un limite di età, cioè 70 anni, anche se naturalmente si tenderà a privilegiare i candidati più giovani che presenteranno domanda al bando di iscrizione. Tutti dovranno comunque partecipare obbligatoriamente al corso di formazione regionale e superare l’esame per la qualifica di operatore attivo, ma anche sottoporsi alle periodiche attività di formazione che il Comune organizzerà. La responsabilità del gruppo comunale di Prociv resta per legge al sindaco che non può delegarla, così come spetta al primo cittadino la nomina di un coordinatore di sua fiducia e di un comitato tecnico composto da 3 volontari.
Pd diviso Prima di avviare l’analisi articolo per articolo del regolamento, il consigliere democratico Laura Zampa ha sollevato perplessità sulla decisione di ricostituire il gruppo: «Secondo le mie stime soltanto per fornire le divise a 100 persone si spenderanno 50 mila euro – ha affermato – e vista la presenza di 80 volontari iscritti ai soggetti privati convenzionati, l’impressione è che si stia creando un costoso doppione in tempi di risorse scarse». Ma il Pd sul tema si è diviso. L’altra democratica Carla Erbaioli, infatti, è intervenuta schierandosi a favore della ricostituzione del gruppo e auspicando la disponibilità dei giovani della città.
Cerquiglini: «È importante avere gruppo comunale Prociv» Ai dubbi di Zampa hanno comunque fornito chiarimenti preliminari tanto Fabiani quanto Cerquiglini, evidenziando l’opportunità di disporre di un gruppo all’esclusivo servizio del Comune e quindi del territorio. «Quando c’è stata l’alluvione a Genova – uno degli esempi portati dall’ex dg – tutti i volontari attivi a Spoleto sono stati chiamati dalle rispettive associazioni in Liguria, qui avevamo un’allerta meteo arancione e nessuna capacità di intervento in caso di necessità, non dimentichiamo poi che questo è un territorio sismico, con numerose situazioni critiche». La discussione resta aperta e una volta esauritasi in sede commissione, passerà al consiglio comunale.
