di Enzo Beretta
Condannata a otto mesi di reclusione (pena sospesa) un’ex maestra della scuola materna «Lampada Magica» di Case Bruciate finita sotto processo a Perugia con l’accusa di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina nei confronti di alcuni bambini. I fatti contestati risalgono agli anni 2015/2016. La donna, che oggi ha 71 anni ed è in pensione, veniva ritenuta responsabile di cinque episodi da parte della Procura: è stata condannata solo per tre mentre è stata prosciolta dal giudice Carla Giangamboni dagli altri due capi di accusa in quanto sono prescritti. Cosa le veniva contestato? Di aver strappato disegni a bambini di quattro o cinque anni, costretti a mangiare nonostante l’inappetenza, oppure colpiti con «uno schiaffo al volto per un giocattolo da non portare» a scuola.
«Schiaffi alla testa di un bambino» La prescrizione e l’improcedibilità per mancanza di querela di parte hanno invece salvato l’altra coimputata, 65enne, che attualmente lavora altrove, colpevole secondo i pm di due episodi tra cui l’aver dato alcuni «schiaffi alla testa di un bambino che non voleva dormire».
LE ACCUSE ALLE MAESTRE. IL COMUNE: NON LAVORANO PIÙ PER NOI
Requisitoria Le due imputate, per le quali il pm Antonella Leone aveva sollecitato condanne rispettivamente a nove e sei mesi di reclusione, sono state assolte nel merito dalle contestazioni riguardanti la truffa, legata a presunte false attestazioni di presenza avvenute mediante timbrature del badge. Il giudice, rimasto in camera di consiglio per circa un’ora, ha riconosciuto alla famiglia di un bimbo il pagamento di una provvisionale di 10 mila euro. «La vicenda si è definita in primo grado con prevalenti statuizioni di proscioglimento – sono le parole dell’avvocato Francesco Falcinelli -. Residua una marginale contestazione che potrà essere definitivamente risolta in maniera favorevole in appello». Tutti i reati contestati, però, si prescriveranno entro l’estate.
