C’è anche l’Umbria tra le 14 regioni colpite dalla procedura d’infrazione aperta dall’Ue nei confronti dell’Italia per quanto riguarda «almeno 102 discariche, di cui tre di rifiuti pericolosi, non conformi alla direttiva Ue del 1999». Oltre all’Umbria la procedura d’infrazione è scattata per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e Sardegna. La direttiva in questione mira a prevenire o a ridurre le ripercussioni negative sull’ambiente, risultanti dalle discariche di rifiuti. I dialoghi fra Bruxelles e autorita’ italiane sono partiti nel luglio 2009, quando la Commissione ha riscontrato irregolarita’ in 187 discariche; in seguito a successivi scambi di informazioni, gli uffici dell’esecutivo Ue hanno stabilito che oltre 102 sono ancora oggi fuori norma. L’Italia ha ora 2 mesi di tempo per rispondere alle contestazioni.A breve ulteriori aggiornamenti.
Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia. Altri articoli di Daniele Bovi

