Mille quintali di rifiuti abbandonati nell’ambiente e rimossi. Tracciano le fila dei controlli compiuti in sette piccoli comuni tra Spoleto e Foligno e nell’ultimo anno e mezzo le autorità che, giovedì mattina, spiegano di aver denunciato 15 persone a vario titolo per deposito incontrollato di rifiuti speciali sul suolo, bruciamento di rifiuti e violazioni di autorizzazioni per la gestione di rifiuti. Il contrasto ai reati ambientali è anche sfociata in una raffica di multe che complessivamente cubano 48 mila euro.
Abbandonati e rimossi mille quintali di rifiuti Nei guai sono finiti sia alcuni imprenditori che loro dipendenti pizzicati ad abbandonare rifiuti di ogni genere provenienti proprio dalle attività delle aziende. Tra i mille quintali di materiali rimossi da campi, fossi e boschi, c’erano scarti metallici di diversa origine, residui plastici, frantumi da demolizioni e costruzioni edili, ma anche rifiuti prodotto con il recupero di carta da riciclare, effluenti zootecnici, residui vegetali, imballaggi misti, rifiuti provenienti dallo svuotamento di cantine e simile.
Denunciati in 15 e multe per 48 mila euro Una volta scoperte le discariche abusive e individuati gli autori sono state impartite, nei casi in cui era possibile, prescrizioni specifiche finalizzare a eliminare la violazione. Ciò ha consentito, per la quasi totalità dei casi, di rimuovere tutti i rifiuti ed eliminare il potenziale pericolo per l’ambiente, oltreché lo stato di degrado provocato in alcuni angoli di territorio da imprenditori, dipendenti o semplici cittadini accomunati da un elevato grado di inciviltà. Concluse le operazioni di ripristino dello stato dei luoghi, alcuni dei 15 segnalati alla Procura di Spoleto sono stati ammessi al pagamento della sanzione di 6.500 euro, che gli ha consentito di estinguere il reato. Per gli altri che, invece, non hanno rispettato le prescrizioni impartite, oppure le hanno rispettate ma non ha proceduto al pagamento della sanzione, il processo penale seguirà il suo corso.
