Onelli di

di Chiara Fabrizi

«Non sapevo fossero in una casa privata di Onelli di Cascia, semplicemente perché le avevo affidate a un istituito della provincia di Rieti, dove ero convinto di trovassero».

Disabile morta coi lividi Così agli inquirenti il tutore legale di Patrizia Canini, la 48enne invalida al 100 per cento morta giovedì scorso mentre attendeva i soccorsi chiamati dalla badante indagata per maltrattamenti. Sul corpo della vittima il medico del 118 ha rilevato dei lividi, ma segni molto simili sono stati riscontrati anche sul corpo di Paola, l’altra disabile che viveva nella casa di Onelli. Per questo la badante sessantottenne di Contigliano (Rieti), difesa dall’avvocato Gioacchino Belloni, è stata iscritta nel registro dalla Procura di Spoleto retta da Vincenzo Ferrigno, che però sta allargando le indagini.

Indagini sull’istituto Martedì è stato sentito il tutore legale delle due donne, si tratterebbe di un assistente sociale in organico a un Comune della provincia di Roma, da cui provenivano sia Patrizia che Paola. Il tutore, questo è stato possibile ricostruire, ha sostenuto di non essere stato messo al corrente del fatto che le due disabili si trovavano in quell’abitazione di Onelli di Cascia, a circa mille metri di altitudine da circa un anno, dove peraltro non risultavano neanche residenti, al pari della badante. Per l’assistente sociale del Comune, infatti, Patrizia e Paola avrebbero dovuto trovarsi nell’istituto in provincia di Rieti da cui provenivano. A coordinare le indagini dei carabinieri del capitano Simone Alfano è il sostituto procuratore Andrea Claudiani, loro hanno risentito anche Paola che dovrebbe essere dimessa oggi con una prognosi di sette giorni e verosimilmente collocata in una struttura assistenziale. Secondo quanto emerge l’attendibilità della disabile va valutata con estrema cura, perché si sarebbe contraddetta in alcune dichiarazioni, fermo restando che, questo risulta, Paola non avrebbe riferito episodi o circostanze particolarmente gravi sull’ipotesi di maltrattamenti finora in campo. Ora sarà la Procura di Spoleto a dover stabilire come procedere con le indagini.

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