di Chia.Fa.
Sono due gli operatori sociali indagati per la morte della 47 anni che il 14 novembre è caduta dal pulmino in marcia sulla Flaminia tra Foligno e Spoleto ed è poi morta poche ore dopo all’ospedale di Terni.
A carico dei due dipendenti della cooperativa, che si trovavano a bordo del mezzo al momento dell’incidente, la Procura di Spoleto procede in questa fase per l’ipotesi di omicidio stradale, ma non è escluso che nel prosieguo delle indagini la contestazione possa diventare quella di omicidio colposo. In base agli accertamenti della polizia stradale intervenuta sulla Flaminia tra Trevi e Campello sul Clitunno, infatti, sarebbe stata la stessa 47enne, che era seguita dai servizi di salute mentale, ad aprire il portellone del pulmino in marcia, cadendo poi in carreggiata.
L’autopsia sulla donna è stata eseguita ieri 17 novembre dal medico legale incaricato dalla Procura, il dottor Luca Tomassini, a cui poi è seguita la restituzione della salma ai familiari della donna. Nevila Toma, secondo quanto emerso nell’immediatezza dell’incidente stradale, avrebbe perso conoscenza a seguito della caduta in carreggiata dal mezzo in marcia, riportando una grave emorragia cerebrale, oltre ad altre lesioni, che ha spinto il personale medico dell’ospedale di Terni al ricovero in Rianimazione, dove la paziente è morta poche ore dopo nella notte tra il 14 e il 15 novembre.
