Il gup del tribunale di Terni Maurizio Santoloci mercoledì ha rinviato a giudizio due dirigenti della Thyssenkrupp-Ast accusati di omicidio colposo in relazione all’incidente sul lavoro avvenuto nel reparto Pix1 dell’acciaieria il 28 maggio 2010 e nel quale morì il 28enne Leonardo Ippoliti. In particolare, il 9 maggio prossimo dovranno comparire davanti al giudice monocratico l’ingegner Antonio Bufalini, legalmente datore di lavoro dell’operaio all’epoca dei fatti, e l’ingegner Costantino Di Pietro, responsabile del reparto Pix1.
L’incidente Al momento dell’incidente – secondo quanto ricostruito dalle indagini – Ippoliti stava lavorando al macchinario di laminazione a caldo Lac 2, quando la sua gamba destra rimasta incastrata nel rullo. Dopo il ricovero al policlinico Umberto I di Roma il giovane, originario di Porchiano del Monte, era morto il 19 giugno a causa della gravità delle ferite riportate. In base all’accusa, sostenuta dal pm Barbara Mazzullo, all’interno del reparto non sarebbero state predisposte le necessarie misure di protezione dell’impianto e non sarebbe stata svolta la relativa formazione, sempre in tema di sicurezza, dei lavoratori.
Famiglia già risarcita La famiglia del giovane non si è costituita parte civile, in quanto già risarcita del danno. Bufalini era assistito dagli avvocati Attilio Biancifiori ed Ezio Audisio, mentre Di Pietro dagli avvocati Carlo Amati e Andrea Garaventa. Tutti i legali avevano chiesto il non luogo a procedere nei confronti dei propri assistiti.

