Prosegue, davanti al giudice Alessandra Grimaccia, il processo a carico di due persone accusate del reato di concorso in abbandono di animali. I fatti, oggetto dell’istruttoria dibattimentale nel palazzo di giustizia di Perugia, riguardano fatti commessi a Sant’Arcangelo di Magione nel dicembre 2022 quando la polizia municipale ha trovato 10 meticci «in condizioni incompatibili con la loro natura». I cani, solo alcuni dotati di microchip, sono stati trovati «all’interno di ricoveri non idonei senza copertura e pavimentazione, paludosi e pieni di fango – è scritto negli atti – con le deiezioni che coprivano la ciotole di acqua e cibo». Nell’ottica della pubblica accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Domenica Favasuli, gli imputati hanno «omesso, oltretutto, di intervenire efficacemente nonostante la situazione degli animali gli fosse stata loro segnalata dalla Polizia Municipale già il 6 e il 9 dicembre 2022». Nella difesa è impegnato l’avvocato Mirko Ceci.
«Dieci cani abbandonati nel fango: gli escrementi coprono le ciotole di acqua e cibo»
Magione, due a processo. Il pm parla di «ricoveri paludosi senza copertura né pavimento»
