Fuoriuscita di liquami a Castelluccio

di C.F.
Twitter @chilodice

Presunto danno erariale da 300 mila euro per il depuratore abbandonato di Castelluccio, il sindaco Gian Paolo Stefanelli bacchetta la Forestale. Difende l’operato dei propri uffici e si dice pronto a tutelare l’immagine del Comune, il primo cittadino di Norcia che in una nota stampa, senza tanti giri di parole, ha invitato la Forestale, che ha condotto le indagini, «a non sparare sul mucchio solo per farsi pubblicità».

Tirati in ballo Vus e Regione Di più. Ripercorrendo la delicata vicenda, che nel 2011 ha portato alla fuoriuscita di liquami sulla piana del Castelluccio, Stefanelli non manca di tirare in ballo Vus e Regione. «Sul depuratore “abbandonato” di cui riferisce la Forestale la competenza spetta a Vus e non certo al Comune». E poi: «Nel 2004 – scrive Stefanelli – la Regione ha approvato un imponente progetto di riqualificazione che, prevedendo la separazione delle fognature chiare da quelle scure, ha di fatto reso insufficiente l’impianto precedente». Da qui, per Stefanelli, la necessità di un nuovo depuratore che però non è mai stato completato «nonostante le sollecitazioni, anche alla luce della fuoriuscita di liquami».

L’operato del Comune Ma i toni più duri sono riservati agli investigatori della Forestale che alla procura della Corte dei conti hanno inviato una relazione con cui, oltre alla quantificazione del danno erariale, circa 300 mila euro, vengono individuate «responsabilità all’interno del Comune per inerzia burocratica o condotte a dir poco negligente e omissiva». Contestazioni che Stefanelli, inutile dirlo, respinge con forza: «Abbiamo agito solertemente nel rigoroso rispetto dei canoni legali, fronteggiando l’emergenza ed evitando gravi e permanenti pregiudizi alla salubrità dell’ambiente».

Bacchettata alla Forestale Ergo: «Il Comune di Norcia porrà in essere ogni azione necessaria, di fronte alle competenti autorità giudiziarie, al fine di tutelare la propria immagine, oggi gravemente ed illegittimamente lesa. E questo non solo per la decisione presa dalla Forestale, di per sé legittima, quanto piuttosto per l’aver addebitato al Comune responsabilità prima ancora che fossero stabilite e imputate dalla stessa autorità giudiziaria. Confidiamo quindi che la presente attività, tanto reclamizzata dalla Forestale, vada quindi verso la direzione giusta (ci sono tanti casi segnalati e inevasi), evitando di sparare sul mucchio solo per pubblicità».