Crollo della chiesa di San Giacomo, presentato il progetto di ricostruzione. È passata alla Soprintendeza la palla relativa all’intervento di recupero dell’edificio di culto crollato il 23 novembre 2010 durante interventi di consolidamento, all’interno stavano lavorando quattro operai e solo l’esperienza del capo squadra ha scongiurato la tragedia. Sul crollo pende la richiesta di rinvio a giudizio per sette persone accusate di disastro colposo, violazioni in materia di appalti e sicurezza sul lavoro, la pronuncia è attesa per il 17 settembre.
Palla alla Soprintendenza Stando a quanto riferito dalla Curia arcivescovile in una nota, il progetto di recupero della chiesa di San Giacomo, unico punto di riferimento per i fedeli della popolosa frazione, è stato ultimato e trasmesso nei giorni scorsi alle Soprintendenze competenti chiamate a dare il nulla osta ai lavori ed eventuali prescrizioni. Nel frattempo la Curia, dopo il dissequestro, ha provveduto a rimuovere l’organo e la cantoria, conservati in luoghi appropriati in attesa dei necessari restauri. Resta la messa in sicurezza con teloni provvisoria agli affreschi della navata destra, mentre, come noto, sono stati definitivamente interrotti i rapporti con la ditta Cesa Falcini, impresa che stava eseguendo i lavori di consolidamento al momento del crollo.
