I sindacati durante l'incontro con il Prefetto a Terni (foto Toni-U24)

di C.F.

Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato per lunedì mattina un nuovo summit sulla crisi del gruppo Novelli. Al tavolo siederanno la proprietà dell’azienda del comparto alimentare, i sindacati, la Regione e, soprattutto, gli istituti di credito coinvolti nella partita. A Roma si cercherà di sondare la disponibilità delle banche e quindi le possibili soluzioni a una vertenza che interessa 720 lavoratori tra Terni, Spoleto e Amelia, a cui si aggiungono gli allevatori dell’indotto.

Il nuovo Cda Il Gruppo ha infatti reso noto alle parti la nuova composizione del Consiglio di amministrazione (Cda), che negli ultimi dieci a mesi ha già registrato due modifiche. L’ultima manovra ha segnato l’uscita dal board a tre membri di Stefano Novelli, sostituito dal nuovo consigliere Rosignoli. Una mossa che, stando a quanto risulta, avrebbe spiazzato tutti a cominciare dai vertici della Regione, a cui non più di tre giorni fa era stato annunciato un riassetto differente.

I sindacati Movimenti che, inutile dirlo, continuano ad allertare le organizzazioni sindacali che, fin dall’inizio della vicenda, hanno richiesto alla proprietà del gruppo Novelli«chiarezza e collaborazione». La fase, quindi, resta incerta e delicata. «Martedì conosceremo la strategia che si intende perseguire per garantire i posti di lavoro e la produzione – spiega Loreto Fioretti della Cisl – e in quest’ottica molto dipenderà dalla posizione delle banche». Dello stesso parere Stefano Tedeschi della Uil: «Lunedì a Roma si capirà qual’è la fiducia degli istituti di credito nei confronti di questo nuovo assetto societario».

L’incontro con il sindaco di Spoleto E giovedì pomeriggio, come era già stato annunciato sabato scorso ai lavoratori,  i sindacati torneranno a incontrare il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti per fare il punto della situazione. Nella città del Festival è infatti presente un sito di allevamento, raccolta e confezionamento delle uova (Ovito) che occupa circa 200 addetti, di cui per larghissima parte donne.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.