Operai ex Pozzi in Comune (foto archivio Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Un fondo di garanzia da 60 mila euro per aiutare le famiglie degli operai ex Pozzi in maggiore difficoltà. Questa la proposta presentata ieri in giunta dal sindaco Fabrizio Cardarelli e discussa a lungo dagli assessori che, al termine della seduta, hanno dato mandato agli uffici di verificare la fattibilità dell’operazione, complessa sotto diversi profili, a cominciare da quello economico.

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Fondo di garanzia del Comune per operai ex Pozzi Alla direzione Risorse finanziarie spetterà, preliminarmente, il compito di individuare tra le pieghe del bilancio previsionale 2014 le risorse per offrire copertura alla misura che, seppur con una formula differente, era stata sollecitata anche dalla quarta commissione consiliare, che in un documento ha chiesto l’istituzione di un fondo di solidarietà. Il sindaco Cardarelli, però, ha preferito lavorare a uno strumento di sostegno diverso da finanziare attraverso una fideiussione che l’Ente contrarrebbe con un istituto di credito, si ragiona con Bps, facendosi così garante delle somme che gli operai in maggiore difficoltà potrebbero richiedere in banca.

Dettagli In questi giorni, però, occorrerà fa chiarezza su diversi dettagli della misura. Già, perché se per i lavoratori che hanno tre mensilità di stipendio arretrato, e quindi vantano crediti su Inps, l’eventuale contributo potrebbe configurarsi come un’anticipazione, decisamente più incerto sarebbe il profilo del rapporto con l’istituto di credito per quei lavoratori che non sono in attesa di spettanze. La giunta dovrà anche stabilire i requisiti per poter beneficiare della misura di sostegno sociale, considerato che l’eventuale disponibilità del fondo, al massimo 60 mila euro, non potrà correre in soccorso di tutte le tute blu del polo metallurgico di Spoleto. Infine, ammesso che le verifiche richieste agli uffici abbiano esito positivo, la pratica dovrà approdare per discussione e approvazione del caso in consiglio comunale nell’ambito di una convocazione ad hoc.  

Via a pagamenti cassa integrazione giugno I tempi, quindi, non appaiono particolarmente snelli, al pari dell’erogazione della cassa integrazione di giugno approvata ieri dalla commissione Inps sia per le maestranze di Ims che di Isotta Fraschini. Sul punto, l’iter definito venerdì scorso in municipio è stato rispettato e ieri la commissione Inps, convocata in via straordinaria, ha deliberato l’erogazione delle cassa di giugno che, ovviamente, riscuoteranno soltanto quei lavoratori che ne hanno beneficiato e non chi ha invece trascorso le giornate nei reparti ed è in attesa di stipendio. I tempi di riscossione delle somme, però, non saranno particolarmente rapidi, tanto che le maestranze dovranno attendere 12 giorni prima che l’accredito venga perfezionato, in un primo momento si era parlato di 16 giorni.

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