Un’interruzione dell’alimentazione dovuta ad un guasto all’impianto elettrico, conseguenza «imprevedibile» dell’incendio del 29 aprile scorso alla webfarm di Arezzo: questa la causa del blackout di ieri di Aruba.it, che ha investito anche Umbria24.it spiegata dall’azienda in un comunicato ufficiale postato sul sito e sulla pagina Twitter alle 22.05 di venerdì sera.
Il nuovo crash – successivo appunto a quello, grave, dovuto all’incendio del 29 aprile – aveva fatto scatenare le proteste degli utenti sulla rete soprattutto per il silenzio del principale provider italiano sui motivi del nuovo down, ma anche la mobilitazione delle associazioni dei consumatori. «Aruba S.p.A – si legge nella nota – desidera ringraziare i clienti per la comprensione manifestata ed invita a contattare il servizio di Assistenza per qualsiasi comunicazione o richiesta».
Nel messaggio, Aruba spiega che il guasto è iniziato ieri «intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo. L’alimentazione è stata ristabilita nei 30 minuti successivi all’evento, mentre il ripristino di alcuni servizi ha richiesto un tempo maggiore ed è stato completato nel corso del pomeriggio». Affinché non accadano eventi simili Aruba rende noto che «sono in corso importanti interventi. In particolare, sono in fase di completamento i lavori di raddoppio di tutti gli impianti della Webfarm 1 avviati ad inizio maggio» e che «l’attivazione del secondo power center prevista per il mese di settembre consentirà il completamento delle attività di sostituzione preventiva ed aggiornamento di tutti i componenti del power center attuale».
L’intero comunicato, con maggiori dettagli tecnici, è disponibile su http://twitter.com/#!/Arubait oppure su http://ticket.aruba.it/News/230/comunicato-aruba.aspx.


Il comunicato di Aruba suggerisce alcuni interrogativi:
1. E’ corretto definire il blackout del 8 luglio “conseguenza imprevedibile” dell’incendio del 29 aprile, dopo un evento grave quale un incendio in una sala di apparecchiature elettriche e ad oltre due mesi dal fatto?
2. Se è vero che era già prevista la sostituzione di tutti i componenti del power center attuale e che l’attivazione del nuovo power center è prevista per settembre, è logico pensare che negli ultimi due mesi e mezzo e forse più Aruba abbia consapevolmente messo a rischio la connettività di tutti i suoi clienti, senza informarli di ciò e continuando a percepire gli stessi corrispettivi economici?
3. Perché per essere informati i clienti di Aruba hanno dovuto attendere quasi un giorno?