di Enzo Beretta
Fissata a martedì 14 marzo l’udienza davanti al tribunale del Riesame di Perugia che dovrà nuovamente esaminare la richiesta di annullare le misure cautelari disposte dal gip su richiesta della Procura nei confronti dell’anarchico Alfredo Cospito e di altri cinque indagati accusati a vario titolo di istigazione a delinquere e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, in relazione ad alcuni articoli pubblicati sulla rivista Vetriolo. Su quelle pagine – secondo gli inquirenti – sono stati pubblicati articoli «riconducibili» anche ad Alfredo Cospito, l’ideologo della Fai e l’istigatore del presunto gruppo di anarchico-insurrezionalisti.
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La Cassazione «I contenuti degli scritti di Cospito, secondo le espressioni testuali impiegate – scrive la Cassazione – sono volti a incitare alla commissione di condotte violente contro cose e persone e di attentati a personalità dello Stato quali forma di lotta e azione politica». «Esprimono – prosegue la Prima Sezione della Suprema Corte nell’atto del giugno 2022 -. È un obiettivo innalzamento del livello di potenziale lesività».
L’udienza Annullando con rinvio l’ordinanza del tribunale del Riesame di Perugia la Cassazione ha fatto tornare gli atti dell’inchiesta in Umbria per un’altra pronuncia. Alfredo Cospito è attualmente detenuto al 41 bis: se lo richiederà potrà prendere parte all’udienza mediante collegamento in videoconferenza.
