Vigili del fuoco ( foto archivio Troccoli)

A partire dai prossimi giorni, in ottemperanza a quanto richiesto dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico, Difesa Civile del Ministero dell’Interno,  sarà avviata anche in Umbria,  tramite i Comandi Provinciali Vigili del Fuoco di Perugia e di Terni, una specifica azione di controllo ai fini della prevenzione incendi  nei luoghi di lavoro e in quelli a più elevato rischio di incendio.

Controlli a campione La campagna di controlli sarà a  campione, sulle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi già note ai  Comandi dei Vigili del fuoco e su quelle di tipo abusivo. Questa attività ispettiva  viene svolta sulla base di quanto previsto dall’art. 19 del D Lgs 139\2006 e si pone come ulteriore azione di controllo che va ad aggiungersi alle  ordinarie attività previste dal DPR 1.8.2011 n.151 ed a quelle previste dal DLgs 9 aprile 2008, n. 81 in materia  di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro essendo i vigili del fuoco preposti anche all’attività di vigilanza del rispetto delle norme e  procedure di sicurezza previste  dal suddetto decreto 81\08.

Verbale positivo o negativo Nel caso in cui durante le azioni di verifica  vengano riscontrate inosservanze alle norme e misure di prevenzione degli incendi  – in forza della qualifica di “ufficiale di Polizia Giudiziari dei vigili del fuoco, si dovrà procedere  con l’attivazione dei previsti provvedimenti sanzionatori a carico dei titolari delle attività in argomento. Sanzioni che si possono concretizzare con significative  ammende  e, nei casi più gravi, perfino con l’arresto.

Possibili sanzioni In particolare, in caso di verbale negativo, i vigili del fuoco potranno imporre dei lavori di adeguamento da effettuare entro un termine temporale congruo. Nei casi più gravi, divieto temporaneo di prosecuzione dell’attività in attesa di adeguamento, la comunicazione all’autorità giudiziaria.  L’ omessa presentazione della Scia e l’omessa presentazione dell’attestazione di rinnovo è punita con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da 258 a 2582  euro. Le dichiarazioni e le certificazioni mendaci (su SCIA o attestazione rinnovo) sono punite con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 103 a 516. Chiunque, nelle dichiarazioni, attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l’esistenza dei requisiti o dei presupposti  è punito con la reclusione da uno a tre  anni.

Consigli I vigili del fuoco consigliano di rivolgersi alle associazioni di categoria, a professionisti seri che sappiano consigliare al meglio sugli adempimenti da effettuare, agli sportelli dei Comandi VVF  www.vigilfuoco.it .

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