di Enzo Beretta
«Per più di tre ore la presidente Catiuscia Marini ha risposto alle domande dei magistrati della procura della Repubblica di Perugia nell’auspicio che tutto ciò che lei ha detto possa servire a chiarire la questione e a fornire elementi utili ai fini dell’accertamento dei fatti». Così l’avvocato Nicola Pepe a proposito dell’interrogatorio reso il 15 maggio dall’ex governatrice indagata nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati all’ospedale di Perugia. La Marini, durante il confronto, ha preferito non soffermarsi sulle contestazioni mosse dei pm in attesa di entrare in possesso di tutti gli atti di indagine. Accusata dei reati di abuso d’ufficio, rivelazione di notizie coperte da segreto, falso ideologico e falso materiale, le contestazioni mosse alla Marini sono tutte legate alla candidata Anna Cataldi la quale, attraverso la presidente, sarebbe entrata in possesso, in anticipo, attraverso Emilio Duca, delle tracce di un concorso per un posto a tempo indeterminato all’ospedale riservato alle categorie protette. «La mia cliente – spiega Pepe – vuole ricostruire l’intera questione. Con quel ‘mettetela dentro’ non si riferiva ad Anna Cataldi, che lei neppure conosce, vuol ricostruire bene chi c’era in quel momento nel suo ufficio».
I PM VOGLIONO PROCESSARE SUBITO TUTTI GLI INDAGATI
Questa è l’intercettazione del 10 maggio 2018.
Marini: ti mando la Marisa?
Duca: eh?
Marini: ti mando la Marisa a te?
Duca: la Marisa è la… (incomprensibile, Duca e la Marini bisbigliano)… decidi tu (A questo punto, si sente un rumore di passi e la Marini si allontana da Duca)
Marini: do’ sta Valentino? (Valentini, consigliere politico, ndr)
Donna: è in giro (incomprensibile, rumori di fondo e di passi, la Marini parla con la donna e con Duca)
Marini: Valentì!
Valentini: (incomprensibile)
Marini: vieni… ooohh (incomprensibile, si sovrappongono le voci)
Marini: te l’ho detto della Marisa?
Valentini: si. Marini: (bisbiglia, incomprensibile) ha mandato la Marisa, quella della Lega Coop
Valentini: sì
Marini: (incomprensibile) le devi portare sta cosa!
Valentini: alla Marisa? Va bene!
Marini: per la figlia di Fascini!
Valentini: mh!
Marini: mettetela dentro, non lo so…
Duca: Cataldi, quella della… (incomprensibile)
Marini: mettetelo in una busta
Valentini: e chi me lo da, lei a me?
Marini: no!
Valentini: ah
Marini: (incomprensibile)
«Successivamente – annota la gdf – la Marini concorda con Valentini di avvisare la Marisa di passare da quest’ultimo, con l’evidente fine di ritirare la busta contenente le tracce della prova scritta, e si allontana per effettuare la chiamata con il telefono cellulare (circostanza confermata dalle variazioni del volume della conversazione). Pertanto la Marini chiede al suo interlocutore telefonico di passare in Regione ‘un minuto’ e cercare di ‘Valentino Valentini della segreteria’».
