di Chiara Fabrizi
Un doppiofondo tra i più accurati mai visti in Umbria è quello che si sono trovati davanti i finanzieri quando hanno fatto scattare la perquisizione veicolare a carico del pizzaiolo incensurato di Foligno, arrestato e portato in carcere giovedì dopo il sequestro di 65 chili di cocaina, con la convalida che è già avvenuta sabato. Tant’è che aprire quel nascondiglio realizzato sotto il sedile posteriore della Mini Countryman si è rivelata un’operazione complessa, ma fruttuosa, perché lì dentro è stato trovato il primo carico di droga, ovvero 15 kg, che hanno poi aperto la strada alla raffica di perquisizioni compiute nei due locali e in tutte le proprietà del quarantaseienne ora recluso a Capanne (Perugia), facendo lievitare il sequestro di cocaina ben oltre il mezzo quintale. Per aprire il doppiofondo dell’auto i finanzieri hanno dovuto inizialmente individuare una combinazione di tasti da premere seguendo un ordine preciso. Eppure, quando, il codice sembrava stabilito il nascondiglio continuava a restare chiuso. Alla fine si è capito che per far scattare il meccanismo e quindi poter controllare il doppiofondo, quella stessa combinazioni di tasti avrebbe dovuto essere pigiata tenendo contestualmente premuto il pedale della frizione. A quel punto una leggera tavoletta perfettamente camuffata con gli interni di fabbrica della Mini si è sollevata, permettendo agli uomini delle fiamme gialle di recuperare i 15 kg di cocaina che erano stati stoccati all’interno. Il resto del carico è stato trovato nel controsoffitto di una delle due pizzerie di proprietà del folignate e un paio di panetti di polvere bianca sono spuntati in una cantina, sempre nelle disponibilità del ristoratore, che si trova alla periferia di Foligno, mentre la casa del quarantaseienne è risultata “pulita”.
