Un altro incendio a Terni. Stavolta le fiamme hanno investito la parte esterna dell’azienda di autotrasporti Medei lungo la strada di Sabbione nella zona industriale: divorati dalle fiamme bancali di legno e materiale in plastica. La densa colonna di fumo nero si è alzata nel tardo pomeriggio di lunedì 28 febbraio nella zona di Maratta, non lontano da dove è andata a fuoco la Ferrocart solo otto giorni fa. Passata la notte, sul posto sono ancora in corso alcune operazioni da parte dei vigili del fuoco. L’area è presidiata per ragioni di sicurezza e contestualmente alle indagini condotte dalla procura, si procede alla conta deiu danni. Tra tensostrutture divorate dalle fiamme e alcuni materiali stoccati in loco, c’è un capannone che presenta travi penzolanti.
Terni Il rogo è divampato a ridosso del polo chimico e non lontano dal Tubificio di Acciai speciali Terni; quest’ultimo nel pomeriggio di lunedì ha interrotto la produzione. Bruciate tensostrutture dove era stoccato materiale plastico e fortissima è stata la paura per la presenza di silos in quell’area che dovrebbero contenere materiale infiammabile; poi le rassicurazioni sono arrivate dalle sigle sindacali della categoria chimici: «L’incendio che ha interessato la società di logistica Medei ha lambito, ma non interessato il polo chimico; manifestando la nostra vicinanza a chi è stato direttamente colpito, ci teniamo a ringraziare i tanti lavoratori che operano all’interno del polo che sono tempestivamente intervenuti a supporto delle operazioni». I residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni. Il forte vento ha alimentato a lungo le fiamme le fiamme e non aiuta le operazioni di spegnimento, gli uomini del 115 sul posto sono stati supportati da autobotti e carro schiuma provenienti da Perugia e dalla squadra del comando di Rieti. Polizia locale e i volontari della protezione Civil hanno presidiato l’area per evitare che la gente si avvicinasse, nel raggio di centinaia di metri dal rogo. Nessuno per fortuna è rimasto frito o intossicato. E intanto lunedì sera, all’esito del summit prefettizio fra i tre sindaci dei comuni cinvolti, data la zona di confine, per la giornata di martedì è stata disposta la chiusura di nmerosi plessi scolastici e non mancano per questo le polemiche di genitori che invece sono costretti a recarsi al lavoro. Gli stessi divieti su coltivazione e consumo di ortaggi e le limitazioni sulle attività di allevamento adottate per il recente incendio alla Ferrocart, sono in vigore ance in questo caso, ma nel raggio di 5 chilometri dal rogo.
Scuole chiuse a Terni Dopo la riunione di lunedì sera in Prefettura, considerando che le fiamme non sono ancora state spente, è stata condivisa la necessità di tenere chiuse le scuole di Terni per motivi precauzionali per la giornata di martedì primo marzo. Nel territorio comunale di Terni potranno restare aperte solo le scuole di Marmore e Collestatte. Le istituzioni, secondo quanto si apprende, hanno condiviso la preoccupazione per la presenza dei siti industriali del polo chimico e quindi il rischio che le fiamme lambiscano contenitori di materiale infiammabile se non esplosivo. Secondo quanto riferisce informalmente il sindaco di Terni Latini a margine del tavolo in Prefettura, da questo punto di vista la situazione sarebbe (e lo stesso primo cittadino rimarca il condizionale) sotto controllo.
Narni e Stroncone Chiuse le scuole anche a Narni e Narni scalo, «più precisamente quelle che insistono sulla Conca ternana – così il sindaco De Rebotti in una diretta Facebook -. Nello specifico l’ordinanza prevede lo stop alle attività degli istituti di ogni ordine e grado tra Ponte San Lorenzo, Santa Lucia, Narni e Narni scalo. Narni sud rimane aperto». Chiuse le scuole martedì anche da Stroncone: «Al momento non è possibile avere certezza di quali tempi saranno necessari per lo spegnimento dell’incendio – spiega a Umbria24 il sindaco Giuseppe Malvetani -. In attesa dei dati dell’Arpa, disponibili da domani mattina, su quali zone saranno state interessate, in via del tutto cautelativa emetterò un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole del territorio». Il documento verrà firmato in serata: «Il Comune di Stroncone – continua il sindaco – è interessato in minima parte. In via cautelativa includeremo nell’ordinanza alcune prescrizioni per le zone di vocabolo Termine, vocabolo S. Antimo, vocabolo S. Lucia e di vocabolo Piane». Non appena saranno disponibili i dati dell’Arpa i sindaci provvederanno a integrare o revocare le ordinanze.
Ordinanza del sindaco Latini In virtù del principio di precauzione e in attesa delle valutazioni sui dati di qualità dell’aria «viene individuata un’area con un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio – si legge nel testo dell’ordinanza firmata dal sindaco di Terni nella tarda serata di lunedì – all’interno della quale dovranno essere rispettati i seguenti divieti: divieto di raccolta e consumo di prodotti alimentari coltivati; divieto di raccolta e consumo di funghi epigei spontanei; divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile; divieto di utilizzo di foraggi e cereali destinati agli animali». Con l’atto si ordina anche alle aziende presenti in aree limitrofe alla zona dell’incendio (zona Polymer) «di provvedere alla eventuale manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica con prelievo di aria dall’esterno; ai cittadini nel raggio di cinque chilometri di tenere chiuse le finestre fino al completo spegnimento dell’incendio».

