di M.T.
Le piazze dello spaccio sono sempre affollate tra Perugia e la sua periferia e la piaga della cocaina sembra non trovare guarigione nonostante i numerosi arresti, le operazioni antidroga, le campagne di sensibilizzazione. Già perché se lo spaccio infittisce le pagine della cronaca, il consumo invece rimane una insidia tanto silenziosa quanto devastante. Ancora spacciatori presi. Questa volta si tratta di due albanesi in due distinte operazioni, una della polizia a Perugia, l’altra dei carabinieri a Valfabbrica. In entrambi i casi i due albanesi, di certo non neofiti dell’attività ma con trascorsi criminali ben scritti nei registri delle forze dell’ordine, sono in macchina, con le dosi pronte, ben nascoste, e i clienti fedeli e numerosi. Lo si evince dalle rubriche telefoniche dei pusher. O dal comportamento sfrontato degli acquirenti che, in un caso, addirittura hanno preso per un braccio un carabiniere in borghese, non avendolo identificato, perchè sarebbe passato davanti nella ‘fila’ per comprare.
MA ALLORA C’E’ LA DROGA A PERUGIA?
Alcuni particolari I carabinieri di Valfabbrica, in un parcheggio di un noto supermercato non distante dalla piccola località alle porte di Perugia, hanno fatto scattare le manette per uno spacciatore con 8 bustine di cocaina e 500 euro in contanti. I poliziotti invece, al percorso Verde del capoluogo, hanno arrestato lo spacciatore con 9 involucri di cocaina e 300 euro contanti. In entrambi i casi gli ingressi in Italia e a Perugia avvengono con visti periodici di tre mesi per motivi turistici. Un metodo per rientrare in Albania alla scadenza per poi ritornare in Italia indisturbati. Quello arrestato a Valfabbrica è stato espulso, l’altro ha l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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