Hanno «clonato» oltre tremila schede intestate a ignari cittadini. Due negozi di telefonia di Perugia sono stati sequestrati dai carabinieri nell’ambito dell’operazione Iron, che ha già portato all’arresto di 17 trafficanti (oltre a 5 piccoli spacciatori). Erano loro a fornire le schede ai malviventi, carpendo i dati a normali clienti.
I sequestri I carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Assisi hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Perugia nei confronti di due negozi di telefonia mobile ubicati: uno a Monteluce e l’altro nei pressi dell’Università per Stranieri. Ai due titolari sono stati notificati anche due avvisi di garanzia per i reati di sostituzione di persona, falsità in scrittura privata e trattamento illecito di dati personali.
Il meccanismo In sostanza i due indagati hanno fornito agli appartenenti dell’associazione sgominata dai carabinieri di Assisi oltre 3000 schede di telefonia mobile con fittizi intestatari: si è accertato che i titolari dei due negozi sequestrati hanno fraudolentemente utilizzato i dati anagrafici di ignari clienti per generare schede telefoniche “pulite” agli spacciatori. Nell’ambito dell’attività sono stati sequestrati anche alcuni pc e documentazione cartacea attestante l’attivazione delle schede.

