di Barbara Maccari

Le ruba il fidanzatino così decide di vendicarsi: «recluta» un’amica per farla aggredire, a suon di calci e pugni. Protagoniste della vicenda tre ragazzine 14enni, che frequentano la terza media nello stesso istituto tifernate. Il fatto è accaduto domenica 17 marzo in Piazza Matteotti.

Botte per amore Vendetta, tremenda vendetta. Questo deve aver pensato la ragazzina 14enne quando ha visto che il proprio fidanzato la lasciava per una coetanea della stessa scuola. Così ha deciso di intervenire: ha «reclutato» un’altra coetanea della stessa scuola e l’ha fatta aggredire.

Aggressione in piazza L’aggressione è avvenuta domenica 17 marzo nella centralissima Piazza Matteotti, attorno alle 18. Ad assistere alla scena c’erano anche altri quattro-cinque ragazzi della stessa età e della stessa scuola, che però non sono intervenuti in soccorso della malcapitata, anzi hanno assistito alla scena e poi se la sono data a gambe.

Prognosi La ragazzina ha deciso di dire tutto ai propri genitori quando è tornata a casa. Accompagnata subito al pronto soccorso dell’ospedale tifernate, la 14enne ha riportato una prognosi guaribile in sette giorni: 3 schiaffi e un calcio all’inguine, questo il bilancio dell’aggressione.

Denuncia Usciti dal pronto soccorso i genitori si sono recati al commissariato di polizia di Città di Castello per sporgere denuncia. Gli agenti hanno cercato di ricostruire il fatto e far parlare la 14enne vittima. I poliziotti hanno così scoperto la storia tra le tre ragazzine e la «spedizione punitiva». Sono stati sentiti una decina di ragazzi per ricostruire il fatto. Le accuse per l’aggressore sono di minacce e lesioni.

Minacce su Facebook Le indagini si sono concentrate anche sul profilo Facebook della quattordicenne dove sono state trovate minacce scritte da ancora un’altra amica della «fidanzatina tradita».

Ripercussioni penali La polizia ha così ricostruito tutta la vicenda che avrà anche ripercussioni penali per alcune delle minorenni coinvolte che sono, in alcuni casi, di età superiore ai 14 anni. Il caso è stato affidato al tribunale dei minori.

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