La droga sequestrata (foto U24)

di Barbara Maccari

Gli agenti della squadra anticrimine del commissariato di polizia di Città di Castello l’hanno ribattezzata «Operazione Bong»: tre giovanissimi sono finiti in manette per spaccio di sostanze stupefacenti. Avevano a disposizione un «supermercato dello sballo» con cui rifornivano il fine settimana l’Alta Valle del Tevere. Valore stimato delle droghe intorno ai 40 mila euro. Lo spaccio avveniva per la maggior parte a scuola.

Controlli B.T., minorenne residente a San Giustino era già agli arresti domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti: gli agenti del commissariato di Città di Castello l’avevano scoperto all’inizio del mese. Da lì ha inizio tutta l’attività investigativa che ha portato agli arresti di B.A., residente a San Sepolcro, di 23 anni, e F.F., tifernate di 20 anni. Sabato scorso durante dei controlli della polizia sul territorio, in piazza Garibaldi, F.F. scende dal pullman e si accorge della presenza degli agenti: getta per terra un portachiavi di plastica contenente sostanze stupefacenti ma viene scoperto dai poliziotti.

Supermercato delle droghe La polizia ha sequestrato in totale un quantitativo di droghe sintetiche per un valore di oltre 40 mila euro, in particolare: 30 grammi di hashish, 200 grammi di marijuana, 74 pasticche di ecstasy, 3 grammi di ketamina, 7 grammi di Mdma, 4 francobolli Lsd, 3 vasetti di funghi allucinogeni. Un vero e proprio «supermercato dello sballo» con cui i tre rifornivano per il fine settimana i giovani dell’Alta Valle del Tevere, con un giro di circa 250-300 utenti. Le droghe sono state trovate all’interno della biancheria intima, nell’armadio di un genitore, nel case del pc, all’interno di una scrivania, sotto al letto, all’interno di libri o videogiochi. Oltre alla droga sono stati sequestrati anche oltre duemila euro in contanti.

Spaccio a scuola Lo spaccio delle sostanze avveniva per lo più a scuola, per questo si ipotizza una clientela molto giovane. Altro punto di spaccio e consumo era il parco Roccolo a San Giustino, qui i cani cinofili della polizia hanno trovato un bong con il quale i ragazzi fumavano.

Provenienza Tutta ancora da ricostruire la provenienza del massiccio quantitativo di droga in mano ai tre, come ha spiegato il vice questore aggiunto Marco Tangorra: «Stiamo ancora indagando per capire da dove arrivi tutta questa droga. Certamente siamo riusciti a smantellare questo giro di spaccio grazie alla nostra presenza constante sul territorio».

Autorità giudiziaria B.T. si trova attualmente agli arresti domiciliari ed è difeso dall’avvocato Davide Cerrini, come ha deciso l’autorità giudiziaria. F.F. ha solo l’obbligo di firma prima e dopo la scuola, ed è difeso dall’avvocato Silvia Paoloni, mentre la posizione di B.A., è ancora al vaglio. Il ragazzo è difeso dall’avvocato Eugenio Zaganelli.