Ambulanza del 118 (foto archivio Fabrizi)

Adesso è in ospedale che lotta tra la vita e la morte per un colpo di ‘fucile’ che lo ha centrato in pieno petto. Si tratta di un 65enne di Giove, frazione di Città di Castello, che domenica mattina è stato soccorso da un vicino di casa dopo il botto dell’esplosione.

Incidente o suicidio? Non è chiaro se l’uomo aveva deciso di togliersi la vita – ad ogni modo non ha lasciato lettere né messaggi -, o se invece è rimasto ferito per sbaglio. Quel che è certo è che nessuna latra persona era con lui e ha fatto da solo. Quello che invece è strano, è ‘l’arma’ con cui si è ferito, visto che non si tratta di un vero e prorio fucile, ma di un tubo collegato ad un percussore a molla con un grilletto che aveva costruito personalmente.

No porto d’armi Non si sa quale fosse l’uso che voleva fare dell’arma. Di certo è che non aveva un porto d’armi e non risulta neanche che ne abbia mai fato richiesta. Al momento resta inspiegabile il gesto, che acquisterà un senso, in un modo o nell’altro, solo quando i carabinieri – che sono intervenuti sul posto – potranno parlare con l’uomo, ancora incosciente.

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