Guardia di finanza

di B.M

Sette cittadini cinesi lavoravano in un laboratori tessile a Città di Castello. Tutti e sette erano in nero. A fare la scoperta gli uomini della Guardia di Finanza tifernate. Al titolare, anche lui cinese, è stata comminata un’ammenda, infrazioni in materia sanitaria e di sicurezza degli impianti elettrici e sulle macchine cucitrici presenti nel laboratorio, in più è stata disposta la sospensione dell’attività.

Controlli Nell’ambito delle specifiche attività di controllo economico del territorio disposte dal comando provinciale di Perugia a contrasto dei fenomeni di illegalità potenziale, i finanzieri tifernati con la preziosa collaborazione di personale della direzione provinciale dell’Inps, sulla base di un’analisi del contesto esterno di riferimento in materia di lavoro nero e irregolare hanno individuato un laboratorio tessile gestito da soggetti di etnia cinese operante principalmente nelle ore notturne.

Pessime condizioni All’interno del capannone, allestito con tutto il necessario per la produzione di regolari camice e pantaloni griffati, i finanzieri hanno rilevato la presenza di diverse postazioni con macchine da cucire realizzate nell’ambito di ambienti angusti e maleodoranti e in pessime condizioni igieniche.

Violazioni Al termine del servizio sono state contestate violazioni alla normativa sul lavoro che nel caso di specie prevedono l’applicazione di una sanzione da 1.500 euro,  a 12.000 euro,  oltre a 150 euro,  per ogni giorno di lavoro prestato  per ogni lavoratore impiegato in nero, nonché infrazioni in materia sanitaria e di sicurezza degli impianti elettrici e sulle macchine cucitrici presenti nel laboratorio, rilevate per la parte squisitamente tecnica da operatori del servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asl1.

Sospensione attività Inoltre, considerato l’elevato numero di operai in nero individuati al lavoro, è stata disposta tramite la direzione territoriale del lavoro di Perugia la sospensione dell’attività del laboratorio fino al pagamento delle sanzioni amministrative connesse alle irregolarità riscontrate.