Nel primo pomeriggio di oggi è stato rubato dall’atrio del palazzo comunale il presepe di cristallo, uno dei simboli della mostra di internazionale di arte presepiale in corso a Città di Castello. Ne dà notizia il Comune tifernate.
Gualtiero Angelini , presidente dell’associazione Amici del presepio, promotrice dell’iniziativa, e Massimo Lippi, autore del presepio, lanciano un appello a chi si è reso protagonista di un gesto «che – dicono – offende prima dell’esposizione di cui era uno dei pezzi di richiamo, lo spirito stesso del Natale e del sentimento di fraternità insito nel presepio, icona del rispetto e della pace. In cuor nostro speriamo che si tratti di un atto forse goliardico, ma di pessimo gusto. Speriamo che sia la bravata di qualcuno, intenzionato a restituirlo quanto prima».
Il fatto, secondo una prima ricostruzione sarebbe stato compiuto nelle prime ore del pomeriggio. «Nel presepe di cristallo avevo trasferito la mia idea di pace e di purezza, rappresentata dai materiali cristallini e dalle figure diafane – ha dichiarato ancora Lippi -. Il mio attaccamento a questa opera non è certo di natura materiale, non è per il valore economico che mi rattrista averlo perduto ma per quanto significava dal punto di vista emotivo ed umano per l’autore e per chi l’avesse potuto vedere nel suggestivo allestimento dell’atrio comunale. Restituirlo alla mostra, aiutarci a trovarlo è l’appello che rivolgo a tutti i tifernati». «Stiamo compiendo tutte le formalità del caso per trovare il presepe di cristallo – ha concluso Angelini – ma non disperiamo che, chiunque fosse stato, possa ripensarci e tornare sui suoi passi, perché il furto non ha ferito ed offeso soltanto la mostra ma un’intera città».

