Polizia (foto Fabrizi)

Ha picchiato la compagna davanti alla sorella e ai bambini per pochi euro e tanti rancori. Le ha provocato gravi lesioni al collo per quanto l’ha stretta forte. E’ successo sabato pomeriggio nella zona di S. Giustino, dove  un rumeno, F.R di anni 48, agli arresti domiciliari per rapina, ha aggredito la propria compagna, provocandole gravi lesioni al collo per costrizione ed al volto, sottraendole  dal proprio portafoglio circa 45 euro.

L’aggressione Il motivo dell’aggressione, da ricondurre a problemi familiari e sentimentali tra i due per la conclusione della loro storia, dopo numerose molestie  culminava nell’aggressione sopra descritta. La richiesta d’intervento al 113  è stata effettuata dalla sorella dell’aggredita, testimone assieme ad altri due bambini, rispettivamente figlio e nipote della donna. Il rumeno è stato portato il carcere di Capanne con l’accusa di molestie familiari aggravate.

In ospedale Un marocchino 43enne è stato arrestato dalla polizia del commissariato di Città di Castello ieri pomeriggio dopo che l’uomo, in forte stato di ubriachezza era stato portato in ospedale per ricevere delle cure e invece aveva iniziato ad aggredire medici e paramedici della struttura.

Arrestato L’uomo ha letteralmente seminato il panico all’interno dei locali del pronto soccorso, alla presenza di ignari cittadini, aggredendo il personale medico e paramedico, senza apparente motivo. La presenza del coordinatore delle volanti sul posto, ench’egli aggredito, ed il contestuale arrivo dell’equipaggio della volante, hanno scongiurato il peggio. Già al mattino lo stesso extracomunitario era stato oggetto d’intervento  della volante in quanto infastidiva insistentemente  sia la proprietaria che gli avventori di un bar del centro cittadino. Il marocchino è stato quindi arrestato per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e  portato presso le camere di sicurezza della Questura di Perugia.

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