La squadra Anticrimine di Città di Castello e l’ufficio Prevenzione hanno denunciato all’autorità giudiziaria un cittadino rumeno L.D. di 40 anni, che vive a Lama. Secondo quanto appreso dalla sua convivente, M.O.G. anche lei rumena di anni 39, il compagno l’avrebbe più volte costretta ad avere rapporti intimi contro la sua volontà.
Alcuni particolari La coercizione, mai trasformatasi in violenza fisica – sottolineano i poliziotti in una nota – sarebbe consistita (sempre stando a quanto dichiarato dalla donna) «nel non prendere in considerazione l’indisponibilità della ragazza ad avere rapporti sessuali, obbligandola a subire le volontà del compagno», insomma il rapporto consumato non sarebbe stato voluto da entrambi.
La relazione La ragazza rumena in Italia da circa 10 giorni, e convivente di L.D. da circa otto mesi, pur accettando di seguire il compagno, probabilmente non ha psicologicamente metabolizzato il fatto di avere lasciato in Romania il proprio figlio, avuto da un precedente matrimonio. Questa situazione, aggravata da quelle che i poliziotti definiscono «sistematiche richieste di rapporti sessuali da parte del compagno», avrebbero notevolmente indebolito la psiche della donna, tanto che è stata allontanata dall’abitazione del convivente e collocata in una residenza protetta.
Le indagini Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire altri dettagli sulla vicenda, anche alla luce della querela sporta dal compagno della donna per calunnia.
