Un'aula del tribunale di Terni

di Barbara Maccari

La mattina dell’11 novembre 2009 morì in un incidente stradale lungo la strada provinciale 104 diretto verso Trestina, frazione di Città di Castello. Alla guida dell’altra macchina c’era un marocchino, A.H., che giovedì mattina è comparso davanti al giudice Daniele Cenci presso il tribunale di Città di Castello. Per lui l’accusa è omicidio colposo.

Scontro frontale Era l’11 novembre del 2009 a Verna di Umbertide. A.H., marocchino, era in compagnia di due connazionali e procedeva sulla Provinciale 104 in direzione Umbertide con la sua Renault Laguna. L’uomo perse il controllo del mezzo, che prima andò ad urtare contro un’auto parcheggiata a lato della carreggiata e quindi all’altezza di una semicurva invase la corsia opposta, scontrandosi contro una Fiat Punto.

Morto sul colpo Per il guidatore dell’utilitaria, Lorenzo Barulli, non ci fu nulla da fare: morì a causa di un trauma addominale con lacerazione degli organi interni ed un’emorragia che determinarono un arresto cardiocircolatorio. Conseguenze assai gravi anche per gli stranieri, in particolare per l’automobilista, per il quale si rese necessario il ricovero all’ospedale «Bufalini» di Cesena: un altro fu operato all’ospedale di Città di Castello ed in seguito trasferito a Perugia, il terzo fu ricoverato nel nosocomio tifernate

Processo Giovedì mattina A.H. è comparso davanti al giudice Daniele Cenci, accompagnato dal proprio legale di fiducia Walter Guarini. Sono stati ascoltati in aula la responsabile del laboratorio analisi della Asl1 (A.H. risultò infatti sotto l’effetto di oppiacei), l’ispettore capo della Polstrada Paolo Ferri, una testimone oculare, uno dei passeggeri che era in macchina con l’imputato e il conducente della macchina che A.H. aveva superato poco prima.

Perizia La difesa ha richiesto al giudice, e ottenuto, una perizia medica per stabilire se le lesioni riportate da A.H. siano compatibili con quelle del guidatore. La Renault Laguna ha riportato infatti grossi danni dovuti all’impatto lungo la fiancata destra, quella cioè dove risiede il passeggero. Presente in aula anche l’avvocato della parte civile, i figli della vittima, Daniele Landi. La prossima udienza è stata fissata per il 10 settembre 2013.

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