di Barbara Maccari 

E’ approdato nell’aula del tribunale di Città di Castello il caso di presunta intossicazione alimentare in una trattoria di Umbertide ai danni di tre persone. Una delle parti offese è stata sentita in aula davanti al giudice Alberta Balloni. La prossima udienza è fissata per il 21 giugno 2013.

La storia Il 26 giugno 2009 quattro persone si recano a pranzo in una trattoria di Umbertide, tre di queste ordinano del pesce, una tagliata di tonno su un letto di verdure, la quarta ordina invece della carne. Durante il pranzo una delle commensali inizia a riempirsi di bolle in faccia e nel decolté, l’altro va ripetutamente in bagno. Il pranzo giunge comunque a conclusione e una volta usciti dal locale, V.A., di Milano, sviene improvvisamente a terra e cade lungo la strada. Perde conoscenza e la recupera solo in un secondo momento all’ospedale di Città di Castello. Qui vengono effettuati gli esami di routine e si sospetta uno shock anafilattico da cibo.

Udienza Venerdì 1 febbraio si è celebrata l’udienza filtro del processo e V.A. ha testimoniato in aula, fornendo la sua versione dei fatti. L’imputata non era invece presente in tribunale, a rappresentarla c’era l’avvocato Pieri. Il giudice Alberta Balloni ha rinviato la prossima udienza al 21 giugno 2013, nella quale verranno ascoltate le atre due parti lese, entrambe di Città di Castello

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