In trasferta da Fano a Città di Castello per spendere banconote false e tornare a casa con quelle vere. Un vero tesoretto di soldi falsi è stato scoperto dalla polizia di Città di Castello. Una segnalazione  di  ricerca alla sala operativa del commissariato di polizia di Città di Castello, arrivata venerdì parlava di due uomini a bordo di un’Alfa Romeo 146, che erano stata notata aggirarsi tra i comuni di Umbertide e Città di Castello con l’intento di spacciare e cambiare banconote false da  20 e 100 euro.

In macchina L’auto è stata rintracciata verso le 13.30 e già da un primo controllo effettuato dagli agenti sul posto, è stato notato un certo nervosismo da parte dei due: nell’immediatezza del controllo sono state trovate alcune banconote palesemente false. Le due persone sono state accompagnate presso il distaccamento della polizia stradale e sottoposte ad un accurato controllo nel corso del quale sono state rinvenute 110 banconote da 20 euro e 10 banconote da 100 risultate essere false. Le banconote, nonostante siano state falsificate abbastanza bene,  presentavano una fattura grossolana ed i numeri di serie erano tutti uguali.

Spendevano soldi falsi da ore Subito sono  iniziati ulteriori accertamenti di polizia giudiziaria  finalizzati a riscontrare dove avevano speso i soldi falsi: l’accertamento ha permesso di individuare il percorso effettuato da R.G. di 45 anni, di  origini  campane e N.M.A. di anni 25 di origini siciliane, entrambi residenti nel comune di Fano, constatando così che era dall’ intera mattinata che stavano spendendo il denaro falso.

I soldi veri Nel corso della perquisizione,  all’ interno dell’ autovettura è stato rinvenuto un sacchetto di carta dove i due avevano occultato banconote da 10 e 5 euro, nonché nei portafogli sono state rinvenute altre banconote da 50 e 100 per la cifra complessiva di 500 euro circa, risultato essere  tutto denaro valido proveniente verosimilmente dal cambio delle banconote false.

Il tesoretto a casa Il commissariato della polizia di Fano ha poi proceduto alle perquisizioni domiciliari  presso le abitazioni  dei due fermati che hanno portato al rinvenimento di altre 400 banconote da 20 euro e 5 banconote da 100,  tutte palesemente  false. R.G. e N.M.A. sono stati arrestati per il reato di detenzione e spendita  di banconote false e portati in carcere a Perugia.

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