di Barbara Maccari
D.L. e C.C., entrambi di origine rumena, erano stati fermati dai carabinieri di Città di Castello lungo la strada Apecchiese per dei controlli. All’interno del bagagliaio della loro macchina erano stati rinvenuti tre borsoni contenti profumi e trusse, più una televisione. I due sono stati accusati di ricettazione e il giudice Cecilia Baldesi li ha condannati rispettivamente a 2 anni e a 1 anno e 4 mesi.
La storia Durante dei controlli lungo l’Apecchiese i carabinieri di Città di Castello fermano una macchina per dei normali controlli. All’interno della vettura ci sono due uomini rumeni. L’atteggiamento agitato insospettisce i militari che perquisiscono la vettura e trovano nel bagagliaio tre grosse valige e uno scatolone contenente profumi di varie marche, beauty case uomo e donna, cinture da donne e trusse, più un televisore al plasma di 42 pollici.
Furto Tutti gli oggetti ritrovati dai militari all’interno della vettura risultano essere rubati. Il materiale da profumeria è l’oggetto di una denuncia del 18 dicembre 2007 da parte di una profumeria di Sant’Angelo in Vado. Il televisore invece, risulta essere stato rubato in un’enoteca sempre nella stessa cittadina marchigiana. D.L. e C.C. vengono accusati di ricettazione.
Accuse Mercoledì 30 gennaio la sentenza. Il pm Flavio Grassini aveva chiesto per i due accusati 2 anni e 2 mesi di reclusione, più una multa. Il giudice Cecilia Baldesi ha condannato invece D.L a 2 anni di reclusione, più 516 euro di multa e il pagamento delle spese processuali, mentre C.C. a 1 anno e 4 mesi di reclusione, più 400 euro di multa e spese processuali. Nella condanna di D.L. il giudice ha tenuto conto della recidiva specifica.
