di Barbara Maccari e Ivano Porfiri
Hanno visto del fumo fuoriuscire da una finestra e sono corsi in casa, chiamando nel frattempo anche i vigili del fuoco. Drammatica la scoperta una volta aperta la porta: il cadavere di M.N., un uomo di 52 anni, era rannicchiato nel letto. Il fatto è successo poco dopo le 14 a San Maiano, frazione a sud di Città di Castello, in un’abitazione lungo la Tiberina. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Città di Castello e il sostituto procuratore Massimo Casucci per fare luce sull’accaduto, insieme ai vigili del fuoco.
Ipotesi Secondo le prime indagini, potrebbe essersi trattato di un incidente domestico che ha innescato l’incendio in cucina: in un primo momento gli inquirenti avevano pensato a un cortocircuito, mentre nel corso nel pomeriggio si sono fatte largo altre due ipotesi, ovvero quelle di un incendio provocato da un mozzicone di sigaretta o da un fornelletto a gas. L’uomo, che viveva da solo e sul cui corpo non ci sono segni di violenza, sarebbe morto a causa delle esalazioni: la casa infatti, all’arrivo dei soccorsi, era piena di fumo.
