Timore che si trattasse di una sostanza chimica. Un’intera famiglia di Città di Castello (padre, madre e figlio) aveva chiamato il 118 per bruciori a gola, occhi e sulla pelle.
Il caso L’allarme è scattato alle 15. Una volta soccorsi i tre, i medici hanno chiamato i vigili del fuoco per far verificare a cosa fossero dovuti quei sintomi, che avevano assalito anche i sanitari venuti a contatto con loro, seppur in forma più lieve. I vigili del fuoco hanno, in prima battuta, interdetto l’accesso all’appartamento, poi hanno inviato una squadra specializzata Nbcr (nucleare, batteriologico, chimico, radiologico). Di concerto con il personale della Asl di Città di Castello e con i carabinieri, presenti sul posto, si è provveduto a un accurato sopralluogo dell’appartamento, degli impianti e dei sistemi fognari rinvenendo alla fine una bomboletta di spray al peperoncino che, probabilmente maneggiata incautamente, aveva rilasciato il contenuto nell’aria, causando i bruciori.
