di Ivano Porfiri
Un colpo congegnato all’ora di chiusura: così due malviventi di cui uno armato di una pistola scacciacani hanno tentato di rapinare un laboratorio orafo a Città della Pieve. Uno è stato preso dai carabinieri grazie all’aiuto di tre coraggiosi ragazzi pievesi.
La ricostruzione Erano circa le 13 quando due malviventi a volto scoperto sono entrati nell’oreficeria «G&B Oro» di corso Vannucci, in pieno centro storico di Città della Pieve. Una volta dentro hanno immobilizzato il proprietario legandolo col nastro adesivo a una sedia, ma solo dopo essersi fatti aprire la cassaforte.
Parte un colpo Uno dei due, però, si innervosisce e dalla pistola parte un colpo. Fortunatamente a salve, visto che si trattava di una pistola scacciacani (verrà poi recuperato il bossolo). Allora l’altro gliela strappa via e insieme iniziano a razziare oro e gioielli. Messo tutto in un borsone, fuggono via, proprio mentre la moglie del titolare stava rientrando. La donna ha iniziato ad urlare e immediatamente, gli esercenti della zona sono accorsi e hanno chiamato i carabinieri.
Caccia all’uomo I due rapinatori si sono dati alla fuga, uno in una direzione e l’altro in quella opposta per le vie di Città della Pieve. Quello armato della scacciacani è riuscito a scappare. Intanto tre ragazzi rincorrono quello col borsone e indicano ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile che si è rifugiato nella scarpata sotto la circonvallazione, in direzione Po’ Bandino. I militari lo hanno arrestato in flagranza: è C.S., 24 anni di Napoli, disoccupato e incensurato. Il complice è tuttora ricercato.
Plauso ai cittadini Un «plauso ai cittadini» viene dal capitano Marcello Sardu, comandante della compagnia carabinieri di Città della Pieve. «Soprattutto tre ragazzi sono stati coraggiosi – spiega – e hanno dimostrato grande senso civico aiutandoci ad assicurare uno dei rapinatori alla giustizia».
Oltraggio al paese «La comunità di Città della Pieve – commenta il sindaco Riccardo Manganello – con l’episodio di oggi ha subito un grave oltraggio alla consueta serenità del suo vivere quotidiano: un’offesa alla quale ha saputo reagire compatta, senza esitazione. Sono certo di interpretare il sentire di tutti i miei concittadini nell’esprimere solidarietà e vicinanza al titolare della gioielleria, che si è trovato ad affrontare due malviventi con armi in pugno, nel luogo dove ogni giorno svolge il proprio lavoro, spesso con l’aiuto e la compagnia dei suoi familiari».
I pievesi hanno reagito Manganello si unisce ai pievesi che, «hanno applaudito il coraggio dei cittadini che in prima persona hanno reagito alla violenza e hanno collaborato con le forze dell’ordine, inseguendo e braccando uno dei delinquenti, immediatamente arrestato grazie al pronto intervento dei carabinieri. Ringrazio i carabinieri di Città della Pieve – aggiunge – per la loro tempestiva e fruttuosa operatività e faccio un plauso ai pievesi, che hanno reagito come una vera comunità, dimostrando di non cedere sul fronte della solidarietà e della condivisione, contro un episodio isolato in cui la città ha saputo dare testimonianza autentica di saldezza e unità».
