di Maurizio Troccoli
Un allevamento lager è stato sequestrato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Città di Castello. Dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti di animale e di abbandono di rifiuti anche speciali il proprietario, un anziano del posto.
Condizioni aberranti All’interno sono stati trovati bovini legati con le catene completamente disidratati e al buio dopo verifiche veterinarie gli animali sono risultati essere ciechi e in forte stati di avanzamento di diverse tipologie di malattie legate alla malnutrizione. Alcuni di questi bovini -dicono gli agenti della forestale – li abbiamo trovati perfino con la pelle che gli cadeva dal corpo e con le ossa di fuori. Altri animali sono stati trovati rantolanti in mezzo a escrementi e rifiuti di ogni genere.
Gli orrori Uno di questi, un asino, è stato abbattuto «per evitargli ulteriori sofferenze», ha detto il comandante regionale Guido Conti. Una pecora è stata trovata morta mentre partoriva con il piccolo ancora per metà in grembo, mentre altri animali sono stati trovati sotto montagne di letame. I capi sopravvissuti sono stati affidati al sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, che è stato nominato custode giudiziario e che ha già provveduto e che ha già assegnato l’allevamento alle cure di due operai del comune.
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