di Chiara Fabrizi
Il ciclista Salvatore Cannoni, 68 anni, è stato trovato morto nel primo pomeriggio di domenica in fondo a una scarpata della strada provinciale 240, nel tratto di Ghigiano (Gubbio). Cannoni viveva a Tavernelle di Panicale e domenica, quando ha perso la vita, stava partecipando alla “Cicloturistica del Lupo” organizzata nella zona.
In base a quanto è stato possibile ricostruire coi carabinieri, sarebbero stati gli organizzatori della manifestazione sportiva ad accorgersi dell’assenza di uno dei partecipanti e a fare scattare quindi le ricerche lungo il tracciato. La tragica scoperta è avvenuta a Ghigiano, dove ai piedi di una scarpata di circa 7-8 metri è stato trovato il corpo senza vita di Cannoni.
Sulla dinamica dell’accaduto potranno essere gli eventuali accertamenti medico legali a chiarire se il ciclista sia finito fuori strada a seguito di un malore oppure sia morto per le lesioni riportate nell’incidente. La salma è stata trasferita all’ospedale di Perugia e resta a disposizione della Procura per gli accertamenti conseguenti.
«In quella che doveva essere una domenica di festa ci ritroviamo sgomenti a piangere la scomparsa di S.C., amatore tesserato per il Velo club Santa Maria degli Angeli, che oggi ha perso la vita a seguito di un fatale incidente lungo il percorso della Cicloturistica del Lupo», si legge in un post del il Comitato regionale Federciclismo, che parla di «una notizia che lascia attoniti e che colpisce al cuore tutta l’Umbria del pedale, in occasione di un evento che omaggiava il carattere più gioioso, libero e partecipativo del nostro sport. Il CR Umbria si stringe attorno al dolore dei familiari e della società guidata dal presidente Gaetano Castellani, a cui mandiamo l’abbraccio dell’intero movimento ciclistico regionale in questo drammatico momento».
