Un giocattolo vicino al posto della tragedia (Foto Fabrizi-Umbria24.it)

di Chiara Fabrizi e Maurizio Troccoli

Non aveva ancora compiuto tre anni Federico Placidi quando è andato fatalmente incontro alla morte. Come un tragico gioco del destino era insieme al nonno e vicino alla sua mamma quando in pochi secondi è accaduto l’imprevedibile.

Cade dal trattore e batte la testa Il piccolo cade dalla cabina del trattore battendo con la nuca al suolo e per lui non ci sarà nulla da fare. All’inizio si è pensato ad uno schiacciamento, si è pensato che il piccolo fosse finito sotto il trattore. E invece la dinamica cambia ma purtroppo l’epilogo è lo stesso. Una assurda tragedia a cui non ci si rassegna. Il piccolo avrebbe battuto la testa, cadendo dalla cabina dove stava con il nonno che guidava il trattore. All’origine dell’incidente potrebbe esserci un difetto dello sportello del trattore. E come causa della morte una grave emorragia.

La corsa in ospedale Sono stati gli stessi familiari a trasportare il piccolo verso l’ospedale. Sarebbero stati accompagnati da un amico di famiglia alla guida dell’auto e scortati da una pattuglia dei carabinieri. Ma all’arrivo in ospedale, il piccolo Federico, il più piccolo di tre fratelli, sarebbe risultato già morto. L’incidente è accaduto alle 10 del mattino nella frazione Rocchetta di Cerreto di Spoleto.

Sotto gli occhi della madre Al momento dell’incidente la mamma, di soli 25 anni, era vicina al trattore e avrebbe assistito alla morte del piccolo Federico. Il padre, Livio, era al lavoro. A prendersi cura del piccolo c’era quindi il nonno, Sandro Placidi di 62 anni. Ora risulta un fascicolo aperto per indagare sulla vicenda e, sul nonno, titolare di una ditta taglia boschi, pende l’accusa di omicidio colposo. A coordinare le indagini è il pm Mara Pucci. All’ospedale è stata eseguita l’ispezione cadaverica per risalire alle cause del decesso, mentre poco dopo l’incidente, sul posto, sono giunti i carabinieri di Norcia che hanno svolto i primi sopralluoghi.

Comunità sconvolta «Siamo tutti sconvolti – dice a Umbria24.it il sindaco di Cerreto di Spoleto, Giovanna Forti – siamo una piccola comunità di circa mille anime, ci conosciamo tutti. Mai avremmo immaginato una tragedia simile. La comunità e sotto shock – continua – abbiamo sospeso tutti gli appuntamenti per le feste in programma in questi giorni. Nel pomeriggio di oggi erano in programma le recite delle scuole e sono state sospese, come sospeso è l’appuntamento di domani tra i bambini e Babbo Natale. Mentre sarà lutto cittadino il giorno delle esequie. Ora vogliamo stare vicini alla famiglia del piccolo».