Il Tevere in piena a Città di Castello

La Corte dei Conti ha condannato un ex sindaco e due ex assessori del Comune di Baschi a pagare circa 400 mila euro complessivi in relazione alla vicenda del centro di documentazione del parco del fiume Tevere, per il quale, prima attraverso il consorzio per la gestione del parco e poi con la Comunità montana, si era proceduto alla ristrutturazione di un immobile beneficiando, ormai quasi 20 anni fa, di poco meno di 1,8 milioni di euro fondi europei. I lavori sono stati portati a termine, ma ciò che la Procura ha contestato agli ex amministratori comunali è di non essersi attivati per far sì che venissero rispettate le finalità vincolate per le quali si era ottenuta l’ingente somma, ovvero la destinazione d’uso dell’immobile recuperato, che avrebbe dovuto ospitare il centro di documentazione del parco. Con la stessa sentenza, poi, la Corte dei Conti, comunque, hanno scagionato dalle accuse tre ex della Comunità montana competente su quel territorio «per mancata dimostrazione sia della colpa grave che del nesso causale tra la loro condotta vento dannoso». Allo stesso tempo i giudici hanno anche ridotto sensibilmente le richieste risarcitorie avanzate dalla Procura, chiamando comunque a pagare 179 mila euro sia l’ex sindaco di Baschi del quinquennio 2009-2014 Anacleto Bernardini che l’ex assessore Isauro Grasselli negli stessi anni assessore all’ambiente, mentre dovrà versare 44 mila euro Damiano Bernardini, che in giunta aveva la delega allo sport.

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