Le segnalazioni dei residenti di Monteluce insieme agli appostamenti della polizia e alle visite dei poliziotti di quartiere hanno indirizzato gli agenti su alcuni ‘volti nuovi’ di maghrebini in azione giorno e notte. Appena individuata una base certa in un appartamento di via del Favaronegli agenti hanno compiuto un blitz con Volanti e numerosi equipaggi del reparto Prevenzione crimine per impedire ogni tentativo di fuga.
Il blitz Circondato l’immobile i poliziotti si avvicinano all’edificio quando vedono fuggire uno straniero che, dal retro, scavalca una recinzione per darsi alla fuga. Poliziotti dell’Anticrimine si pongono all’inseguimento a piedi e, con molta fatica, lo acciuffano proprio mentre prova a scavalcare un cancello di una villa. Nelle sue tasche ci sono quasi 3000 euro in banconote di piccolo taglio, un astuccio con 60 grammi di eroina, divisa in involucri da “tagliare” e una quindicina di dosi già tagliate.
La ricostruzione Nell’appartamento in alcuni cassetti della cucina tutto l’ occorrente per la preparazioni di dosi per la vendita al minuto. Sotto il letto, in una valigia altri contanti per circa 1600 euro. Nel comodino 7 cellulari e 2 personal computer di sospetta provenienza. Sul suo cellulare, in due ore, sono pervenute una ventina di sms con richiesta di appuntamenti per acquisti di stupefacente. Lo straniero, dopo l’identificazione, è stato arrestato, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Le sue impronte raccontano la sua storia: Tunisino, 25enne, arrivato a Lampedusa a gennaio, già indagato il mese scorso a Brescia.
