Gli investigatori Fabio Berrilli e Moreno Fernandez

Sono tornati in libertà venerdì i quattro turchi arrestati dalla digos il 21 febbraio scorso a Terni, nell’ambito dell’operazione «Aladin», con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina. La scarcerazione è stata decisa dal gip Maurizio Santoloci che ha accolto le richieste presentate dai difensori degli stranieri, dopo che questi ultimi nei giorni scorsi nei giorni scorsi erano stati interrogati dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, che coordina le indagini.

Parere favorevole della procura Il magistrato aveva dato parere favorevole alla scarcerazione. Per i quattro il gip ha comunque disposto il divieto di espatrio. Soddisfazione viene espressa dai difensori Carlo Viola e Francesco Mattiangeli, secondo i quali la decisione del gip testimonia un «importante ridimensionamento delle indagini». L’operazione della Digos aveva portato in tutto all’arresto di nove persone, in varie parti d’Italia, considerate vicine all’associazione eversiva «Hezbollah turca»

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