di C.F.
«C’è una grossa quercia che scricchiola». Questa la segnalazione arrivata domenica pomeriggio dalla zona Peep di Spoleto, un quartiere molto popoloso, non nuovo a cedimenti di alberi. Quando la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento locale è intervenuta sul posto ha immediatamente fatto allontanare le persone presenti e spostare le auto in sosta negli stalli sotto la pianta, che con alcuni grossi rami minacciava anche la facciata di un palazzo.
Il tronco centrale dell’enorme quercia è risultato infatti spaccato, secondo alcuni come conseguenza di un fulmine caduto nei giorni precedenti, mentre per altri a causa del peso dei rami che avrebbero dovuto essere potati da tempo e che in questo periodo sono anche appesantiti dalle ghiande.
L’area è stata quindi liberata e messa in sicurezza, ma mentre i vigili del fuoco si preparavano a intervenire, metà albero, quello pericolante, è venuto giù. L’intervento è andato avanti per un paio d’ore, coi pompieri che hanno tagliato in più punti la quercia per evitare ulteriori rischi, dopodiché sono stati gli agenti della polizia locale di Spoleto a transennare l’area in cui tuttora sono presenti pezzi di tronco e grossi rami.
Un episodio del tutto analogo nello stesso quartiere è capitato all’inizio dell’autunno del 2022, quando di notte il maltempo ha abbattuto una grossa quercia, di cui poi alcuni residenti hanno anche tentato di appropriarsi, verosimilmente per farne legna da ardere in vista dell’inverno, violando le transenne anche in quel caso posizionate dal Comune di Spoleto.
In questo quadro, il consigliere comunale di maggioranza Enzo Alleori lunedì mattina ha sottolineato come «nel popoloso quartiere ci siano svariate piante, anche di grosse dimensioni, che devono essere monitorate dall’ente ed eventualmente potate, perché – ha detto – nessuno discute della necessità di tutelare gli alberi, ma abbiamo il dovere di garantire la sicurezza dei residenti, tra cui anche diversi bambini e adolscenti che giocano in alcune aree del quartiere dove pure sono presenti alberi a mio avviso da valutare».





