di Fra. Mar.
La picchiava mentre lei era incinta perchè pensava che il figlio fosse di un altro. E’ per questo, perché «maltrattava la compagna convivente» che M.M., 32enne di Castiglione del Lago è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti. Per il giovane, assistito dall’avvocato Giuseppe De Lio, il processo inizierà il sette novembre prossimo.
Aggressioni Nel capo d’imputazione si legge che l’uomo minacciava la compagna «di morte, la insultava e la picchiava anche quando lei era incinta, accusandola di infedeltà inesistenti, la minacciava anche di morte e la insultava umiliandola, così da indurre nella stessa un costante stato di timore per la propria incolumità e quella del figlio». «Dagli atti – scriveva il giudice nell’ordinanza con cuii dispondeva il divieto di avvicinamento all’uomo – emerge che l’imputato ha posto in essere, in un arco di tempo breve, ma significativo, più atti di violenza, minaccia ed ingiurie nei confronti della convivente, con frequenza ravvicinata. L donna aeva riferito di avere iniziato una relazione con lui nell’agosto del 2010. Dopo pochi mesi dall’inizio della gravidanza, lui era divenuto sempre più possessivo e geloso e violento, pensando che il figlio non fosse il suo. Ella era stata pertanto più volte percossa dall’uomo ubriaco. Le percosse erano continuate e si erano aggravate anche dopo il parto. Le violenze erano divenute più frequenti, avvenivano in più occasioni, e l’uomo si era spinto fino a stringerle il collo con le mani».
La vicina Gli episodi erano stati confermati anche da una vicina di casa che aveva detto di avere assistito più volte a litigi violenti. In un’occasione l’aggressione era finita solo per l’intervento provvidenziale della vicina perchè l’uomo, oltre ad aver «preso a schiaffi la compagna, che colpiva al viso minacciando di morte e insultandola», aveva aggredito anche il fratello di lei. Era stata la donna a chiamare i carabinieri, ed è nella loro annotazione che si legge come «continuasse a minacciare la vicina accusandola di aver chiamato i carabinieri». Per lui – al momento irreperibile come la donna – il processo sarà davanti al giudice Gaetano Mautone.
