Al centro, il vescovo Cancian insieme ai finanzieri
Al centro, il vescovo Cancian insieme ai finanzieri

Sotto l’albero della Caritas di Città di Castello un pacco dono della guardia di finanza: le fiamme gialle tifernati infatti, ottenuta l’autorizzazione della magistratura, hanno consegnato alla Caritas locale numerosi capi di abbigliamento sequestrati in occasione delle fiere di San Florido e di altri servizi per il contrasto alla contraffazione. Piumini, giacconi, maglioni, borse e scarpe, da cui sono stati rimossi tutti i segni distintivi usati per falsificarli, sono stati consegnati al vice direttore della Caritas Diocesana di Città di Castello Pierluigi Bruschi alla presenza del vescovo Domenico Cancian. Nell’occasione il vescovo ha ringraziato le Fiamme Gialle e l’autorità giudiziaria e ha evidenziato come «questi capi di abbigliamento, anziché essere distrutti, potranno essere di conforto per l’inverno alle persone più bisognose». Domenica inoltre, quarta d’Avvento, nelle oltre 600 parrocchie dell’Umbria saranno raccolte le offerte per il «Fondo di solidarietà» delle Chiese umbre a sostegno delle famiglie messe a dura prova dalla crisi economica, causa per molti della perdita del posto di lavoro. Ad anunciarlo gli otto vescovi dell’Umbria, che hanno voluto porgere gli auguri per le imminenti festività natalizie alle loro comunità diocesane. Il Fondo ha permesso dal 2009 ad oggi di aiutare 1.600 famiglie nel raccogliere e erogare 2 milioni e mezzo di euro.

Il messaggio I vescovi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Domenico Sorrentino, di Città di Castello, Domenico Cancian, di Foligno, Gualtiero Sigismondi, di Gubbio, Mario Ceccobelli, di Orvieto-Todi, Benedetto Tuzia, di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, e l’amministratore apostolico di Terni-Narni-Amelia, Vincenzo Paglia, nei loro messaggi non si soffermano solo sulla crisi, che «può generare smarrimento, paura, preoccupazione, incertezza, rassegnazione», ma trasmettono soprattutto fede, speranza e carità, incoraggiano ad «andare avanti nel prendere sul serio il vangelo, che insegna ad essere solidali con il prossimo, perché Dio, che si è fatto uomo con la venuta al mondo del Figlio, lo troviamo in ogni persona sofferente, indifesa, in difficoltà, disagiata, sola».

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